Autore:
Andrea Minerva

RALLY ROMA CAPITALE Un distacco di mezzo secondo tra il vincitore di gara 1 e il secondo. E solo sette decimi tra il secondo e il terzo di gara 2. E poi forature, contatti anche troppo ravvicinati con i muretti, ricorsi, prove spettacolo disputate davanti a 15.000 spettatori e un campionato che più equilibrato di così non si può, anche se influenzato in questo da qualche “forzatura” del nuovo regolamento. Ma “così è se se vi pare”, e questo è il risultato. Ciò è tutto quanto è accaduto all’ombra monumentale e sontuosa della Città Eterna in occasione del Rally di Roma Capitale, penultimo atto del Campionato Italiano Rally. Una gara organizzata anche in questa occasione senza sbavature, in una cornice a dir poco suggestiva e praticamente impensabile per qualsiasi altra realtà.

NEL SEGNO DELLA BILANCIA Per quanto riguarda il risultato sportivo, era difficile immaginare che la gara romana potesse dare indicazioni chiare, o addirittura definitive sulle sorti della Serie rallystica tricolore, ma si è andati persino oltre, fino ad ottenere praticamente il risultato contrario, ovvero: l’equilibrio assoluto e perfettoUna vittoria per Andreucci e Andreussi con la Peugeot 208 turbo 16 R5 di Peugeot Motorsport Italia e una per Scandola e D’Amore con la Skoda Fabia R5 di Skoda Italia Motorsport.

VERSO IL RUSH FINALE Per Basso e Granai, Ford Fiesta R5 del team Brc, grandi favoriti della vigilia, presentatisi a Roma con fior fior di nomination, due piazzamenti, un terzo e un secondo posto di tappa, motivati da alcune noie tecniche che hanno rallentato la corsa di questo equipaggio, vincitore, prima del rally capitolino, di ben due rally e quattro tappe consecutive. E ora che cosa accade? Ci apprestiamo a vivere quello che abusando a piene mani di toni enfatici, ma in questo caso non del tutto ingiustificati, potremmo definire come il “rally del secolo”, alias il rally Due Valli, in quel di Verona, una prova storica del rallysmo italiano che nel weekend dal 14 al 16 ottobre sancirà il campione italiano 2016. A quell’appuntamento Basso e Andreucci, primo e secondo, si presenteranno separati da 0,75 punti, Scandola, terzo, staccato di 6,25 punti. Ah, un’informazione di servizio, con tutti questi decimali portatevi da casa un pallottoliere, mica per niente eh, giusto per evitare di festeggiare il vincitore sbagliato….

 

Ma adesso, le pagelle…in ordine di classifica generale di campionato.

 

GIANDOMENICO BASSO/LORENZO GRANAI Ford Fiesta R5 team BrcNessuno lo diceva apertamente, ma erano in molti ad aver segretamente pronosticato, almeno tra i fumi di una notte insonne, che l’equipaggio del team Brc potesse calare sul tavolo del rally di Roma Capitale l’asso vincente e pigliatutto. Ma nella vita e nello sport, non si sa mai, ed ecco che ai bravi “Giando” e Lorenzo quasi quasi non rimane in mano che qualche scartino giusto per completare il mazzo. A entrambi non si può imputare nulla, fino alla quinta prova speciale tutto stava filando liscio e da programma, come l’olio che piacevolmente e lentamente inonda la bruschetta.  Poi, improvvisamente, senza alcun se pur lieve preavviso, la Ford Fiesta R5, nelle ultime gare trasformatasi nel più impeccabile e preciso degli orologi svizzeri, stecca di brutto, si fa improvvisamente muta, senza alcuna intenzione di riaccendersi. I 20 secondi che separano il silenzio dal ritorno del “Vroom” ringhioso costano forse a Basso e a Granai un sovraccarico cardiaco, ma alla fine la faccenda si risolve solo, e per fortuna, nell’immensa delusione di un probabile successo, mancato. Ottimo invece il recupero in gara 2 su Andreucci e la freddezza dimostrata nel duello finale per il secondo posto, vinto per soli sette decimi. Un punto, che alla fine potrebbe valere davvero molto…. Nonostante un weekend non sempre “stellare”, le considerazioni su Basso e Granai, e sulla Ford Fiesta R5 del team Brc, non cambiano. In questo momento, seppure in un campionato straordinariamente equilibrato, sono probabilmente il pacchetto più forte e completo, ma ad una gara dalla fine, con un vantaggio di soli 0,75 punti su Andreucci, questo aspetto rischia di diventare quasi superfluo, risibile. Servirà altro, anche tanto altro: coraggio, determinazione, fortuna, l’istinto del campione.

BASSO E GRANAI, VOTO: 8,5

 

PAOLO ANDREUCCI/ANNA ANDREUSSI  Peugeot 208 turbo 16 R5 Peugeot Italia Motorsport. Palesemente, i più danneggiati dal nuovo regolamento, non proprio tagliato su misura per loro. Conti alla mano, con le vecchie regole sarebbero davanti a tutti con un discreto margine, e sempre conti effettivi alla mano, stando invece alle regole nuove e attuali,si ritrovano invece secondi e non vincenti in una tappa addirittura dal rally di Sanremo, almeno fino al successo in gara 1 proprio al rally di Roma. La sintesi perfetta di questa situazione è la loro posizione di classifica, secondi a 0,75 punti da Basso e Granai. Di questo rally di Roma Capitale resta la loro grinta, ma di più, francamente, il loro vero e proprio esempio sportivo e di vita. Mai domi, anche se “Ucci” rimane quello splendido e impagabile toscano brontolone, mai rassegnati. È l’equipaggio che vince il maggior numero di prove speciali, sei in totale, e che concede la rimonta a Scandola alla fine di gara 1 solo per un malfunzionamento della valvola Pop Off che regola la pressione del turbo. Al “Due Valli” per loro non sarà facile, Skoda e Ford, seppure tra problemi e alcuni cali di rendimento, hanno comunque dato l’impressione di avere qualche cosa in più da spendere in termini di prestazioni, ma nell’ultima gara, come già detto, varranno di più i fattori extra, come le stimmate del campione. E in quel caso, Paolo e Anna ne hanno da vendere. Onore a loro, dopo tanti anni di attività e splendidi successi, ancora presenti a combattere come autentici Leoni. Ah…se vincono per loro è il decimo titolo, ma non ditelo troppo in giro…

ANDREUCCI/ANDREUSSI, voto: 8,5

 

UMBERTO SCANDOLA/GUIDO D’AMORE  Skoda Fabia R5 Skoda Italia Motorsport. Oh, ma che campionato strano è quello di Scandola e D’Amore?! Sì dai, non hanno mai dato l’impressione di essere del tutto favoriti. Perché prima tutti a dire Andreucci e poi tutti a dire Basso, ma Scandola, insomma, in pochi. Sarà perché era lecito attendersi un avvio “da paura” dopo la doppia vittoria della Skoda Fabia R5, lo scorso anno, a Roma prima e a Verona poi. E invece quell’avvio bruciante non c’è stato. Eppure l’arma di Skoda Italia Motorsport è apparsa spesso veloce, la più veloce, ma è mancata la continuità dei risultati. L’unica pecca, al rally di Roma Capitale, sono state le prime prove speciali, un po’ troppo in sordina, ma da lì in avanti abbiamo assistito a un “crescendo rossiniano” che ha portato Scandola e D’Amore a conquistare un secondo e un primo posto di tappa. Oltre alla platonica vittoria nella classifica generale del rally. Al rally Due Valli, Umberto, veronese doc, correrà sulle strade di casa, con il sostegno dei suoi numerosi, colorati e rumorosi tifosi. Un sostegno che in una gara dove l’aspetto psicologico peserà tantissimo, potrebbe avere un grande valore. Per Scandola resterà solo da abbattere il famigerato detto, “nemo propheta in patria”, nessuno è profeta in patria. Ma ce la potrebbe fare, eccome. Gli serviranno due vittorie di tappa e aspettare che Basso e Andreucci si ostacolino e si sottraggano punti a vicenda, approfittando inoltre di una gara a coefficiente 1,5, come nel caso del “Targa Florio”, e quindi di un maggior numero di punti per la vittoria. Non un programma facile, questo proprio no, ma nemmeno impossibile.

SCANDOLA/D’AMORE, voto: 9

 

CLASSIFICA PILOTI DEL CAMPIONATO ITALIANO RALLY:

1) Basso 80,75 punti 2) Andreucci 80 3) Scandola 74,50

CLASSIFICA COSTRUTTORI DEL CAMPIONATO ITALIANO RALLY:

1)Ford 105,25 2) Peugeot 91,50 3) Skoda 76


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