Autore:
Andrea Minerva

CAMPEDELLI/OMETTO - FORD FIESTA R5 La battuta non è delle migliori e andrebbe valutata seriamente l’idea di chiedere scusa in anticipo ma è difficile resistere e tutto sommato, ne vale la pena. Si potrebbe dire che Campedelli è diventato davvero…un ometto. Una maturità sempre più accennata lo scorso anno, quando Simone era compagno di squadra di Giandomenico Basso, e oggi definitivamente sbocciata e concretizzata. Il rally del Ciocco ha emesso il suo responso, ovvero che battere Paolo Andreucci resta un’impresa riservata a pochi e allo stesso tempo che proprio Campedelli potrebbe essere uno di questi. Il pilota romagnolo ha fatto intendere di volerci provare, di non avere timori reverenziali, e naturalmente di avere i mezzi tecnici e personali per poterci riuscire. La sua gara? Impeccabile, senza sbavature, veloce quando serviva, accorta….quando serviva. Anche per le sventure altrui, Campedelli ha già un po’ di vantaggio nella classifica del campionato. È ancora troppo presto per far di conto e rendere incandescente il pallottoliere, ma se al rallye di Sanremo dovesse arrivare un’altra prestazione “monstre” come quella del Ciocco, beh allora nella fila per ritirare il premio finale, forse troveremo anche lui!

Voto: 9

ANDREUCCI/ANDREUSSI - PEUGEOT 208 T16 R5 Gli dei della Garfagnana a sto’ giro erano impegnati in un picnic, magari in uno dei tanti chalet che abbelliscono le alture del Ciocco. Eh sì, perché di certo non stavano guardando il loro figliolo prediletto, ovvero Paolo Andreucci che a Castelnuovo Garfagnana c’è nato e che da queste parti è adorato, tifato e spesso giustamente idolatrato. “Ucci” e “Ussi” dominano gara 1, anche se incalzati sempre a breve distanza da un Campedelli indemoniato e tarantolato, partono poi con il piede giusto anche in gara 2 fino a quando il motore della 208 t16 improvvidamente fa puf! Addio punti della seconda tappa e addio punti della classifica generale. Ma se immaginate Paolo e Anna “incacchiati” e abbattuti nel dopo gara vi sbagliate di grosso. Cosa c’entra, la delusione è stata tanta, ma diverse ore dopo il ritiro erano ancora al parco assistenza con la tuta addosso a esaminare i dati tecnici per capire cos’era successo e a far foto e firmare autografi con i loro rumorosi e colorati fan club. Campioni veri, come loro sanno essere, da sempre! Ah, negli occhi di Paolo abbiamo scorto una luce particolare, quella che sa di determinazione e riscatto. Stargli davanti al Sanremo non sarà facile per nessuno.

Voto: 8

SCANDOLA/D'AMORE - SKODA FABIA R5 Nella giornata di sabato l’equipaggio di Skoda Motorsport Italia si presenta ad un controllo orario come può capitare agli innamorati ai loro primi incontri: in anticipo. E peccato che al Campionato Italiano rally questa valenza simbolico/sentimentale non  valga davvero una cicca! 1 minuto di penalità e via andare. Con tanto di dovuta comprensione per un copilota, pardon, navigatore come Guido D’Amore, da anni uno dei migliori in assoluto nel suo ruolo, anche se ahinoi…il danno e la beffa rimangono. In gara 2, la jella non concede nemmeno il tempo di un’illusione. Il semiasse anteriore si rompe che ancora sta suonando la sigla di testa. Mettiamola così, se le sfortune di un anno, o quasi, si sono concentrate in una sola gara, beh allora per Umby e Guido c’è ancora la speranza di rimettersi in gioco per il titolo tricolore. Scherzi a parte, ovviamente l’equipaggio di Skoda Motorsport Italia ha pienamente la possibilità di giocarsi le proprie carte fino all’ultimo. Ricordiamocelo, ci sono ancora 7 gare e 14 tappe da disputare.

Voto: 5,5

MICHELINI/PERNA - FORD FIESTA R5 Bravi ragazzi, bravissimi!! Finire al secondo posto assoluto di tappa e della classifica generale al rally del Ciocco, soprattutto in un’edizione memorabile come quella di quest’anno, rimane un privilegio riservato a pochi. E quando sei un pilota privato e praticamente di “casa”, il sapore è ancora più gustoso, indimenticabile. Citando il “Liga”, “una vita da mediano…a rincorrere palloni…a lavorare sui polmoni….”. Ma questa volta il mediano ha giocato la partita della vita, condita da una doppietta strepitosa, due gol che “al bar sport” ci costruiranno leggende per anni. Tra chi c’era e chi se l’è persa.  Rudy Michelini e Michele Perna la partita…pardon la gara della vita l’hanno azzeccata in pieno, sia il sabato che la domenica, con due tappe praticamente perfette. Chapeau ragazzi!

Voto: 8,5

PERICO/TURATI - SKODA FABIA R5 Si sbatte, suda, fatica, ce la mette tutta, e anche se la preparazione fisica e atletica è un po’ quella da gentlemen driver, Alessandro Perico alla fine, in un modo o nell’altro il risultato lo porta sempre a casa. L’indubbio talento da “asfaltista” doc lo aiuta nel gestire le infide prove del rally del Ciocco e nel gestire l’esordio e il primo approccio con la nuovo Skoda Fabia R5Perico e Turati il podio se lo guadagnano con una splendida volata finale nei confronti di Elwis Chentre, sfoderando grinta e cattiveria agonistica fino all’ultimo. Questo rally del Ciocco è fuor di dubbio un’altra stella sulla carriera di Alessandro Perico.

Voto: 8

ROVAMPERA/PIETILAINEN - PEUGEOT 208 R5  Vederlo uscire dal parco assistenza seduto sul sedile destro, con un faccino che testimonia meno dei suoi diciassette anni, ci ha tanto fatto pensare ad un ragazzino che viene accompagnato a scuola dal papà, e non al campione estone in carica pronto a dar battaglia alle “vecchie volpi” del Campionato Italiano in una gara per antonomasia e merito definita una delle più impegnative in assoluto su asfalto. La pressione era tutta sul giovanissimo Kalle Rovanpera, e lui qualche errorino l’ha commesso, ma solo per inesperienza. Velocità e talento non mancano. In più non possiamo fare a meno di sottolineare l’approccio all’ambiente del campionato italiano di questo “rookie del nord”. Umile, sereno, sempre disponibile con il pubblico. Gli appassionati, soprattutto quelli più giovani, e al rally del Ciocco ce n’erano davvero tanti, lo hanno eletto subito loro beniamino. Se son Kalle…fioriranno!

Voto:7

 

 


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