Autore:
Andrea Minerva

UCCI UBER ALLES Ancora una volta Andreucci! Ancora una volta il rally del Ciocco è suo, almeno la prima tappa, quella che viene ormai connotata come gara 1, vivendo di una classifica propria con relativo punteggio assegnato ai primi dieci. Paolo Andreucci, Anna Andreussi e la Peugeot 208 T16 R5, con il supporto ufficiale naturalmente di Peugeot Sport Italia, non hanno steccato la prima. La loro è stata una vittoria abbastanza netta ma non del tutto perentoria. Le difficoltà patite nella prova spettacolo di Forte dei Marmi, con il mesto corollario di circa 12 secondi persi nello spazio di 1 km e mezzo, sembravano aver  compromesso, almeno in parte, le ambizioni del campione “garfagnino” che invece, nel raggio di 5 sole prove speciali, aveva già ribaltato la situazione, portandosi al comando della classifica generale, posizione mai più mollata fino alla fine.

CAMPEDELLI NON MOLLA Guai però a pensare che questa giornata del rally del Ciocco sia stata una passeggiata per la premiata ditta “Ucci” e “Ussi”. Tra gli avversari, Simone Campedelli, con la Fiesta R5 del team OrangeOne racing , sostenuta tecnicamente da Brc, alla fine secondo assoluto, ha lottato fino alla fine come un mastino indomito, vincendo le ultime due prove speciali e arrendonsi ad Andreucci per soli 3 secondi e 4 decimi. Campedelli ha subito la rimonta veemente di Andreucci durante la mattinata, ma in seguito è rimasto sempre rimasto molto vicino alle prestazioni del nove volte campione italiano. 

PERICO CENTRA IL PODIO Quello di Alessandro Perico è stato un finale sofferto dopo aver entusiasmato nel corso delle prime prove speciali alla guida della nuova Skoda Fabia R5 della Pa racing.
Una stanchezza che rischiava di compromettere un podio ampiamente meritato, e alla fine difeso con le unghie e con i denti dall’attacco di Umberto Scandola e Rudy Michelini. Alla fine dei giochi, Perico chiude terzo con un distacco di 1.41.1 da Andreucci.

CATEGORIA DELUSI Tra chi proprio non l’ha imbroccata fino in fondo non possiamo non considerare Umberto Scandola, Guido D’Amore e la Skoda Fabia R5. E non tanto, o non solo, per il quarto posto finale. Passi per i problemi d’assetto patiti nella prima parte del rally del Ciocco, ma pagare un minuto di penalità per essersi presentati con un minuto di anticipo ad un controllo orario è un errore grave. D’accordo, può capitare anche ai migliori ma quando capita, è proprio una figuraccia. La cattiva sorte si è accanita anche contro Andrea Nucita. Il siciliano ha patito problemi alla trasmissione della sua Skoda Fabia R5 che hanno inciso sul suo ritmo di gara fin dall’inizio, culminando in un prolungato parco assistenza e in un ritardo all’inizio di una prova speciale pagato con un minuto e 40 secondi di penalità. Atteso per gara due.

KALLE ROVAMPERA  Il baby finlandese, diciassette anni appena, non stava deludendo con la Peugeot 208 t16 di Peugeot Sport Italia. Anzi. Peccato che nel momento  in cui il ritmo iniziava ad essere quello giusto, una “toccata” al posteriore abbia compromesso tutto. Ma Rovanpera è presente nel Campionato Italiano rally soprattutto per imparare, e la lezione di questa gara 1 del rally del Ciocco sicuramente servirà. 

GARA 2 Appena il tempo di raffreddare i motori, e il rally del Ciocco è pronto a riproporsi con gara 2, nei quali sono previsti due passaggi delle prove “Carreggine” e “Coreglia”
La battaglia è assicurata!


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