Autore:
Andrea Minerva

Umberto Scandola un campionato italiano l’ha già vinto, nel 2013, alla guida della Skoda Fabia, quell’anno nella versione con motore aspirato, categoria super 2000Nel 2016, scende in campo nella consueta veste di pilota ufficiale Skoda Morosport, con al fianco, nell’abitacolo, ancora una volta Guido D’Amore, copilota di grande talento ed esperienza, certamente uno dei migliori in questo ruolo. Poco più che trentenne, Umberto Scandola vanta già un palmares considerevole, la cui punta dell’iceberg è certamente il titolo tricolore, ma nel quale non mancano altre innumerevoli vittorie, prestazioni consistenti e partecipazioni a campionato di respiro internazionale. In più, per questa stagione, l’equipaggio Scandola/D’Amore avrà a disposizione un’arma che la maggior parte degli addetti ai lavori considerano formidabile: la Skoda Fabia R5, con motore turbo. A onor del vero, il duo di Skoda Morsport, già nel 2015 ha potuto saggiare il potenziale di quest’auto, in particolare nella seconda fase della stagione, traendone un bilancio in chiaroscuro, ma in costante ascesa. Dopo le prime gare, segnate da inconvenienti e uscite di strada, il finale di campionato della Fabia R5 ha infatti regalato grandi soddisfazioni, con due vittorie consecutive, prima al rally di Roma Capitale e poi al rally Due Valli, ultima prova del 2015. Quando si dice un buon viatico….

La Skoda Fabia R5 pare aver quindi brillantemente superato la prima fase di sviluppo, maturata anche e soprattutto nella categoria wrc2 del campionato mondiale, e oggi si propone come l’auto da battere, pur sempre restando in attesa delle indispensabili conferme dal campo di gara. A Umberto Scandola e Guido D’Amore il compito di sfruttarne appieno tutto il potenziale per scalzare dal trono Paolo Andreucci e Anna Andreussi, vero primo obiettivo e iniziare così a rimpinguare adeguatamente palmares e bacheca dei trofei. Per farlo dovranno essere implacabili fin da subito, e da buona regola non scritta ma particolarmente valida quando si parla di rally, non commettere nessun tipo di errore, fin dalla prima prova speciale.”


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