Autore:
Andrea Minerva

IL GIARDINO D’INGHILTERRA Nella regione del Kent c'è un posto chiamato il giardino d’Inghilterra, per il tripudio di aiuole e giardinaggio tipico del giardino all’inglese. E mannaggia, siamo davvero in Inghilterra, in un posticino sulla carta geografica che si scrive Lydden Hill, ma si legge…rallycross.

UNA STORIA LUNGA QUASI MEZZO SECOLO Un giorno, qui tutto ebbe inizio. Che non è la favola dell’orco e della principessa, o di chi vi pare e piace. Nessuna fiaba, questa è una storia vera, quella di come è nato il rallycross. Era il 4 febbraio del 1967, e sul Lydden Hill race circuit, si gettavano i semi di quella che oggi è diventata una delle specialità in assoluto più spettacolari del mondo racing. Ancora due ultime curiosità e poi, finalmente direte voi, vi raccontiamo com’è andata la quinta tappa del campionato mondiale rallycross.

IL CIRCUITO Il circuito di Lydden Hill è il più corto del Regno Unito, e in passato apparteneva al gruppo Mclaren. A parte questo, cari miei, questa è una pista da “sparo”, dove le supercar della Serie iridata fanno i traversi più belli dell’anno, inneggiando al corretto uso della punteggiatura con delle meravigliose virgole sull’asfalto, che neanche la vostra maestra della scuola elementare se le sognava.  E con le ruote che fumano così tanto che meno male per loro, il salutistico divieto di fumare, appunto, qui non c’è.

IL CAMPIONATO L’allegra truppa del mondiale rallycross arriva sulle sponde inglesi con una certezza, e un dubbioLa certezza. Mattias Ekstrom e l’Audi S1 del team omonimo, sono il binomio da battere. A parte il filotto di vittorie che li hanno portati fin qui, conta ancor più probabilmente il modo con il quale le hanno ottenute. Con sfoggio di supremazia assoluta, e con sicurezza disarmante.

IL DUBBIO E adesso chi lo ferma questo svedese, se anche il due volte campione del mondo, “Hollywood” Petter Solberg, fino a qui ha stentato a batterlo? ; se escludiamo la tappa iniziale a Montalegre in Portogallo. La pista, alla fine, è quella che dà tutte le risposte, come sempre. E allora ci ritroviamo con la sessione delle qualifiche che vede Andreas Bakkerud, ancora una volta in gran forma con la Ford Focus Rs, più rapido di tutti. A seguire, deciso a far valere il suo status di monarca della specialità, che da queste parti ci tengono mica poco, Petter Solberg. Al terzo e quarto posto, troviamo Heikkinen e il redivivo Timmy Hansen, vicecampione 2015, sempre in gara con la Peugeot 208 Wrx del team Hansen. Come notate, il leader della classifica Mattias Ekstrom, non c’è. Un inconveniente tecnico, una foratura, lo relega nelle retrovie, ma fino a qui niente di grave, il format delle gare rende la situazione ancora più che rimediabile.

MISCHIA SELVAGGIA La lotta per l’ingresso nelle semifinali è come sempre da coltello fra i denti e gomme che sfrigolano disperatamente sull’asfalto, nel tentativo di dare un nuovo significato alle leggi della fisica. Ma alla fine tutti i “big” della classifica generale riescono a trovare uno spazio per provare a giocarsela fino all’ultimo.

LA SEMIFINALE 1 Petter Solberg ritrova l’avversario tosto e deciso dello scorso anno, quel Timmy Hansen al quale la brezza pungente delle latitudini inglesi sembra aver fatto un gran bene. Da segnalare in questa sfida anche la presenza del fratello Kevin Hansen, che oggi festeggia al circuito di Lydden Hill, il suo diciottesimo compleanno; e al riguardo concedetemi un personalissimo beato lui. Della partita sono anche Eriksson, Heikkinen e Marklund. Insomma, un festival del Nord Europa, ma nel rallycross questa non è certo una novità.

LA SEMIFINALE DI SOLBERG La Ds3 del Solberg world rx team ha ritrovato lo smalto dei tempi migliori, e il buon Petter Solberg la fa letteralmente volare. La sua semifinale è sontuosa e si conclude con uno splendido e netto primo posto nei confronti di Timmy Hansen, che festeggia il superamento di una prima fase della stagione, praticamente da incubo, con un eccellente ingresso in finale. Piacevole sorpresona , al terzo posto si issa proprio Kevin Hansen ,che paga sì tre secondi da Solberg, ma che difende la terza posizione da Eriksson e Heikkinen, che in quest’ordine sono i primi delusi di giornata.

SEMIFINALE 2. Senza troppi preamboli: uno spettacolo. Il duello tra Ekstrom e Bakkerud vale il biglietto, e la fatica di raggiungere questo paesino sperduto nella campagna del KentMattias Ekstrom, per non perdere l’abitudine e la piacevole dipendenza dalla vittoria, passa per primo come un razzo sotto la bandiera a scacchi, precedendo di solo mezzo secondo, Andreas Bakkerud, il quale regala al suo team, l’Hoonigan racing division, la gioia di un’altra finale. Timur Timerzyanov, con il suo cognome un po’ da ex agente segreto del Kgb, è terzo, e ultimo ad accedere alla finale. Il primo degli esclusi è Baumanis, ma i due nomi che lo seguono in classifica hanno un peso specifico non indifferente: Loeb e Kristofferson. Le cose vanno male al francese, nove volte campione del mondo rally wrc. Peccato per lui, e per il team Hansen Peugeot, che avrebbe potuto addirittura schierare tre auto in finale.

LA FINALE Ekstrom versus Solberg. Mancherebbero solo i riflettori che illuminano il ring per creare ancora più atmosfera. Noi, se non vi dispiace, ci accontentiamo, e nemmeno poco, del sound delle supercar del rallycross. E comunque attenzione anche a Timmy Hansen e Kevin Hansen, che in formato “rookie” potrebbe giocare un bello, o brutto scherzo, a seconda dei punti di vista, a tutta la truppa dei finalisti.

THE SHOW Da qui in avanti, è lo show! Stato dell’arte del rallycross. Ekstrom e Solberg fanno viaggiare le rispettive Ds3 e Audi S1 come se le curve del Lydden Hill circuit avessero dei binari…seppur immaginari. C’è da restare incantanti e sconcertati dal come si possa guidare a velocità così elevata con tanta precisione e allo stesso tempo aggressività.

SOLBERG vs EKSTROM La lotta è tra loro due, Solberg ed Ekstrom. Lo sanno già. È  scritto. A meno di imponderabili sorprese, l’assegnazione del titolo sarà cosa loro. Solberg anticipa il joker lap, Ekstrom aspetta la fase conclusiva della gara, e quando rientra in pista è davanti a Solberg. “Non c’è più niente da fare….è stato bello sognare”, come diceva la canzone. Solberg non molla ma alla fine chiude secondo alle spalle di un ancora una volta inarrivabile Ekstrom.

UN LEONE SUL PODIO Timmy Hansen, con la Peugeot 208 Wrx, torna sul podio, ma deve sudare le sette camicie e anche parecchie canottiere per tenersi alle spalle Kevin Hansen, che il timore reverenziale o non sa cosa sia, o per dirla senza troppe belle parole…non gliene po’ fregà de meno…Lontani e attardati da problemi chiudono quinto Timerzyanov e sesto Bakkerud.

TIRIAMO LE SOMME Dopo l’appuntamento di Lydden Hill, la classifica del campionato mondiale rallycross vede ancora al comando Ekstrom con 105 punti, davanti a Solberg a quota 100, e Kristofferson, terzo con 70 punti.

PROSSIMO APPUNTAMENTO La prossima gara è fissata in Norvegia, per il 10 di Giugno. Da non perdere, come sempre! StayTuned!


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