Autore:
Paolo Sardi

AVANTI IL PROSSIMO

Pare proprio non avere fine l’ondata di novità da parte della Opel, che negli ultimi dodici mesi ha introdotto a listino un autentico stuolo di nuovi motori a gasolio. Dopo il tremila V6 da 177 CV, il piccolo milletré da 70 e l’accoppiata di millesette da 80 e 101 CV, è ora la volta di due millenove CDTI Ecotec destinati, almeno per ora, alle gamme Vectra e Signum.

A QUATTRO MANI

Si tratta di propulsori della stirpe GM Powertrain, che portano nel Dna i geni del Gruppo Fiat ed impiegano l’apprezzata tecnologia multi-getto. Come forse ormai noto, questa utilizza una sequenza ravvicinatissima di iniezioni calibrate di gasolio, che in teoria (ma anche in pratica) assicura combustioni ottimali, a tutto vantaggio delle prestazioni e dell’abbattimento delle emissioni nocive.

FILTRO MAGICO

Su quest’ultimo fronte, tra l’altro, i due CDTI portano al debutto il nuovo filtro antiparticolato DPF, che permette loro di rientrare nei limiti della norma Euro IV. Il Diesel Particulate Filter ha la particolarità di non richiedere alcun genere di manutenzione né l’impiego periodico di additivi. Per la sua pulizia è stato studiato un innovativo sistema che permette di bruciare i residui di particolato e che si attiva quando i sedimenti tendono a tappare i microcanali all’interno del corpo ceramico del filtro.

OGNI TANTO

Se dunque non sono previste frequenti soste in officina per sistemare il filtro del particolato, va comunque detto che le visite al meccanico cadono ogni morte di Papa anche per i normali tagliandi. Gli interventi di manutenzione ordinaria sono infatti fissati ogni 50.000 km oppure ogni due anni.

16 VALVOLE

Distribuzione bialbero, quattro valvole per cilindro, turbina a geometria variabile e acceleratore elettronico: anche con simili credenziali c’è ancora di che stupirsi delle performance dichiarate. 150 CV a 4.000 giri e una coppia di 315 Nm, erogati stabilmente tra i 2.000 e i 2.750 giri, sono comunque valori fuori dal comune per unità di questa cubatura.

GRAN TIRO

Sotto il cofano di una Vectra station wagon questo CDTI dimostra che il sorriso a trentadue denti sfoggiato dai vertici Opel è giustificato. L’erogazione è regolare sin dal minimo e attorno a quota 1500 giri inizia il bello. Ai regimi intermedi la spinta è incontenibile e, volendo, si può insistere senza problemi anche ben oltre il regime di potenza massima. Per sfruttare al meglio le doti del CDTI non conviene comunque tirargli troppo il collo. Meglio andare via in scioltezza, sfruttando a dovere il cambio a sei marce (con una sesta da crociera autostradale).

CHAPEAU!

Davanti alle prestazioni non resta che levarsi il cappello. L’accelerazione da 0 a 100 avviene in soli 9,8 secondi per le Vectra berlina mentre la station e la Signum impiegano 7 decimi in più, che è sempre un tempo rispettabilissimo. Le velocità massime sono invece di 209 km/h per la Signum, di 212 per la Vectra familiare e di 217 per le versioni a 4 e 5 porte. Piccole differenze vi sono anche sul fronte dei consumi. Le berline sono leggermente meno assetate di gasolio e richiedono soltanto 5,8 litri ogni 100 chilometri ma ci vuole un bel coraggio per lamentarsi dei 6,1 richiesti dalla wagon e dalla Signum.

8 VALVOLE

La versione a due valvole per cilindro ha l’unico torto di… essere stata provata per seconda, con in bocca ancora il sapore dolce della 16V da 150 CV. Va comunque detto che la CDTI da 120 CV presta il fianco a ben poche critiche. Questa potenza e la coppia di 280 Nm (erogata sempre tra i 2.000 e i 2.750 giri), sempre in abbinamento al cambio a sei marce, bastano e avanzano per trarsi d’impaccio in ogni frangente.

SENZA COMPLESSI

Certo, la fluidità d’erogazione e le doti di allungo non sono quelle della sorella più atletica ma a conti fatti le prestazioni lasciano poco spazio ai complessi d’inferiorità. Nel classico 0-100 il cronometro si ferma dopo 11,5 secondi con le Vectra berlina mentre la wagon e la Signum ne richiedono 12,2. Per queste ultime due il consumo medio dichiarato è di 6 litri spaccati ogni 100 km. Le prime fanno meglio, accontentandosi di 5,7 litri. Per berlina, wagon e Signum la velocità massima è rispettivamente di 200, 195 e 191 km/h.

LA RESA DEI CONTI

Entrambe le motorizzazioni entrano in listino in questi giorni. Per quanto riguarda la Signum i prezzi della CDTI da 120 CV vanno da 26.270 euro (Comfort) a 28.540 (Elegance), mentre quelli della 150 CV sono compresi tra 30.040 euro (Elegance) e 32.640 (Cosmo). I costi delle Vectra CDTI 8V oscillano tra i 24.695 euro (Comfort 4 porte) e i 27.600 (GTS Elegance 5 porte). Per le versioni 16V occorre invece stanziare cifre più alte: si parte da 27.825 euro (Elegance 4 porte) per arrivare a 29.100 (GTS Elegance 5 porte).

FUMATRICI E NON

Queste cifre si riferiscono alle CDTI dotate del Diesel Particulate Filter ma va ricordato che dal concessionario Opel funziona come dal tabaccaio. Le versioni senza filtro fanno più male alla salute ma sono anche quelle che costano meno. Che si parli di Signum o di Vectra, rinunciando al DPF il prezzo scende di 650 euro.

LUNGA VITA AL DTI

Visto il lancio di questi due nuovi motori viene naturale chiedersi che fine farà il "vecchio" 2.2 DTi da 125 CV. Per il momento pare che non sia giunto ancora il momento della pensione e che la sua sorte sia quella di restare ancora un po’ a listino. Con un adeguato riposizionamento e campagne ad hoc, alla fine il suo prezzo dovrebbe collocarsi circa 2.000-2.500 euro sotto quello della CDTI da 120 CV di pari allestimento.

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