Autore:
Marco Congiu

LA SCIMMIA NUDA BALLA Non fa in tempo a spegnersi l'attenzione legata ad uno scandalo di portata epocale come il Dieselgate che subito le emissioni dei motori Diesel tornano prepotentemente alla ribalda. A far tornar a parlare in negativo dei motori a gasolio ci hanno pensato Volkswagen, BMW e Daimler che, secondo quanto riportato dal New York Times, avrebbero condotto esperimenti su delle scimmie.

NUOVO MESSICO L'anno è il 2014, lo scenario è quello di un laboratorio del New Mexico. È qui che 10 scimmie sono state prese, messe in una camera e costrette a respirare per quattro ore i gas di scarico prodotti da una Volkswagen Beetle, mentre guardavano cartoni animati per rimanere tranquille. Immediate sono state le scuse della multinazionale di Wolfsburg, come si legge in un comunicato rilasciato dopo la diffusione della notizia. «Ci scusiamo e prendiamo le distanze dalle decisioni sbagliate operate da alcuni individui. Siamo convinti che il metodo scientifico scelto in quella circostanza fosse sbagliato.»

DISTANZE E SMENTITE Se BMW si è prontamente dissociata dall'accaduto, smentendo la notizia, Daimler ha avviato una procedura di indagine interna, volta a fare chiarezza sull'accaduto. «Abbiamo avviato un'indagine per fare chiarezza sull'accaduto. Gli esperimenti animali nello studio sono superflui e ripugnanti.»

CAVIE UMANE Come se non bastasse oggi i quotidiani tedeschi amplificano lo scandalo impuntando ai colossi tedeschi del mondo automotive anche la sperimentazione su esseri umani. Sempre nel 2014 presso la clinica usata dall'Università di Achen sarebbero stati esposti ai gas ben 25 persone. La modalità di esposizione si basava sull'inalazione di diossido di azoto per la durata di tre ore al giorno per quattro settimane e ha visto coinvolte 25 cavie umane usate per il test. La ricerca è stata pubblicata il 7 maggio 2016 sulla rivista International Archives of occupational and environmental health, condotta dall'Università tedesca di Aquisgrana e dalla società EUGT quest'ultima creata dai brand Volkswagen, BMW e Daimler con la partecipazione di Bosch. La stessa società, acronimo di ricerca europea per l'ambiente e la salute nei trasporti, è stata chiusa nel 2017 dopo lo scandalo Dieselgate. Un vero colpo alla credibilità dei brand teutonici e alla reputazione dei motori diesel.

LA CANCELLIERA Netta la condanna da parte di Angela Merkel: «Questi test sugli animali e perfino sulle persone non trovano alcuna giustificazione sul piano etico. L'indignazione di tante persone è assolutamente comprensibile», ha affermato il portavoce Seibert. La cancelliera tedesca sollecita i gruppi dell’auto tedesca a fare chiarezza. «Le industrie dell'auto avrebbero dovuto limitare le emissioni e non dimostrarne la presunta innocuità», ha aggiunto Seibert.


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