Autore:
Gilberto Milano

Smart quale? Da oggi, o meglio dal prossimo anno, quando arriveranno sul mercato i due modelli appena presentati al Salone di Parigi (Smart Roadster e Roadster/Coupé), toccherà anche specificare. Come con le Fiat,le Bmw e via dicendo: prima il cognome poi il nome, anche se non è ancora chiaro come

chiameremo la Smart attuale: Smart Smart?

Il marchio controllato dalla DaimlerChrysler allarga infatti la propria produzione e con un sostanziale cambiamento di strategia passa dal mono al multiprodotto, dal micro al piccolo. In pratica diventa il marchio del Gruppo DaimlerChrysler dedicato alle vetture compatte.

La nuova ragione sociale passa così da “Micro Compact Car smart GmbH” a “smart GmbH”, con la “s” di smart minuscola, a significare il carattere informale del marchio. Nuovo anche il logo, con un segno grafico a fianco del nome, e nuovo lo slogan, che diventa ”Open your mind”, apri la tua mente...

Tutto questo mentre continua il successo commerciale europeo della

piccola biposto e si moltiplicano i riconoscimenti delle sue doti di praticità in impieghi di ogni tipo. Gli ultimi arrivano dalla Gran Bretagna, dove la Smart è utilizzata come mezzo per la guardia medica e persino come auto ideale per un raid da Londra ad Atene: 6400 chilometri da percorrere in 12 giorni attraverso la Francia, il Belgio, la Germania, l'Austria, la Slovenia, la Croazia, la Bosnia, il Montenegro e l'Albania.

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