Autore:
Lorenzo Centenari

ROBOTAXI BY VOLVO Il trasporto urbano del futuro corre lungo l'asse San Francisco - Goteborg. Insieme già da circa tre anni nello sviluppo di sistemi per la marcia senza conducente, Volvo e la californiana Uber hanno di recente siglato un accordo triennale (2019-2021) di fornitura di auto a guida autonoma. Il modello che per primo al mondo vestirà i panni del robotaxi è il Suv XC90, la cui piattaforma già si presta ad ospitare la tecnologia driverless, mentre l'ordine disposto da Uber ammonta a circa 24.000 esemplari

UN ACCORDO DA GUINNESS Se per Volvo si tratta della più massiccia commessa della propria quasi centenaria storia, per Uber l'accordo con il brand scandinavo coincide a sua volta con un momento chiave: per la prima volta, la compagnia di ride-hailing più popolare sul pianeta possiederà infatti una flotta di automobili tutta propria. Da app per dispositivi mobili attraverso la quale candidarsi come autista privato, oppure - lato cliente - prenotare una corsa, Uber si trasforma così in un operatore di servizi a più ampio spettro, avvicinandosi in qualche modo a una società di noleggio intesa in senso tradizionale. Anche se di tradizionale, l'esperienza Uber conserverà ben poco.

AMERICA FIRST I primi taxi XC90 a guida autonoma entreranno in servizio dapprima negli Stati Uniti, ma ancora non si sa quali città saranno interessate dal progetto. Quanto alla tecnologia necessaria a muovere lo sport utility svedese senza l'intervento dell'autista, essa è in parte già compresa nel pacchetto XC90, in parte invece beneficerà della ricerca che Uber sta compiendo in prima persona mediante la propria divisione specializzata. 

DISRUPTION "La mobilità sta attraversando una fase di cambiamenti profondi e il nostro marchio - afferma il Ceo di Volvo Hakan Samuelsson - ha tutta l'intenzione di essere parte attiva del cambiamento stesso. Vogliamo diventare i fornitori primari di auto a guida autonoma delle maggiori compagnie mondiali di ride-sharing. L'accordo con Uber è solo uno degli effetti di una precisa direzione strategica".

ESORDIO TOP SECRET Oltre alle località coinvolte, Uber tace anche sulla data presunta del debutto del servizio di taxi autonomi. "Succederà prima di quanto si possa immaginare - chiosa Jeff Miller, capo della divisione automotive della firm di San Francisco. " Il nostro obiettivo, nel breve medio termine, è in ogni caso quello di servirci di Volvo XC90 senza conducente in città e in ambienti accuratamente selezionati. Per una guida autonoma, quindi, di Livello 4".

XC90 UBER FRIENDLY Perché proprio Volvo come partner, perché in particolare Volvo XC90, è presto detto: "Abbiamo scelto un modello costruito su larga scala e soprattutto - spiega Miller - realizzato sfruttando una piattaforma modulabile. La nostra tecnologia di guida autonoma potrà perciò essere facilmente trasferita anche ad altri modelli del Gruppo". Non di poco conto, infine, il fatto che dal 2021 Volvo produrrà l'XC90 di nuova generazione anche negli Stati Uniti, nello stabilimento di Charleston, South Carolina. Grandi manovre all'orizzonte.


TAGS: volvo xc90 volvo guida autonoma uber uber taxi autonomous driving mobilità del futuro trasporto privato volvo uber ride-hailing robotaxi