HAPPY ENDING? Mentre si appresta a chiudere il 2012 tornando al vertice del ranking mondiale dei costruttori, con prospettive di vendita addirittura in crescita per il 2013, Toyota USA annuncia un maxi risarcimento di 1,1 miliardi di dollari (lordi), circa 828 milioni di euro al cambio corrente, verso tutti gli americani danneggiati da difetti di fabbricazione e conseguenti richiami. La decisione arriva a mettere pace (forse) tra il Colosso giapponese e i consumatori statunitensi, alcuni dei quali avevano anche avviato una Class Action in seguito a una vicenda che circa tre anni fa aveva suscitato scalpore. Ve la ricordate?

A TUTTO GAS Se siete di memoria corta vi invitiamo a rileggere l’articolo da noi pubblicato l’8 febbraio 2010 (vedi correlate). Riassumendo velocemente: Toyota aveva richiamato un numero ingente di vetture, praticamente di tutti i modelli allora in commercio, per verificare il corretto funzionamento del pedale dell’acceleratore, finito sotto la lente e poi sul banco degli imputati perché rischiava di rimanere accelerato per via di un’interferenza del tappetino.    

DA GUINNESS Ora la questione torna alla ribalta non solo per la sua conclusione, della quale doverosamente forniamo notizia, ma anche per l’entità del risarcimento, 1,1 miliardi di dollari, più unica che rara nella storia dell’automobilismo. Se la proposta di risarcimento di Toyota verrà accolta dalla Corte Distrettuale degli Stati Uniti, con questa cifra verranno varati servizi aggiuntivi di assistenza ed erogati rimborsi a circa 16 milioni di automobilisti negli USA.


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