Autore:
Francesca Mondani

BEFANA A GUIDA AUTONOMA Nel 2016 la Befana arriverà a Las Vegas a bordo di una Toyota. Sul fatto che arrivi in tempo, o nel posto giusto, no­n garantiamo niente. D’altronde il suo nuovo navigatore è ancora da testare. Ma la Casa nipponica ha assicurato che ci farà trovare nella calza una bella chicca: un sistema per la generazione di mappe stradali ad alta precisione, basato sui dati raccolti in tempo reale dalle telecamere con GPS installate su veicoli di gamma. Un passo enorme verso la piena realizzazione, auspicata da Toyota per il 2020, di auto a guida autonoma, che vedrà i suoi primi albori al prossimo Consumer Electronics Show di Las Vegas (6-9 gennaio).

ADDIO STRADE SBAGLIATE Il sistema potrebbe risolvere uno dei maggiori drammi dell’automobilista moderno: il navigatore non aggiornato, quello che ci spedisce per errore dentro a cantieri aperti, nuove ZTL e sensi unici istituita da poco. Senza contare la malsana ironia di cui sembra essere dotato quando sceglie, con irritante puntualità, di farci percorrere stradine di campagna larghe come un carretto, tutte curve, con l’asfalto (quando c'è...) crepato e invaso da sterpaglie, mentre a poche decine di metri di distanza magari corre un’ampia tangenziale, dritta e riasfaltata di recente. Il Map Generation System di Toyota ci toglierà questa spina dal fianco, nel senso che sarà in grado di darci informazioni accurate non solo sul percorso migliore da intraprendere per arrivare da un punto A a un punto B, ma anche sulla condizione del manto stradale, sulla presenza di cordoli e dossi, nonché su semafori rossi, deviazioni temporanee e condizioni del traffico in generale.

VANTAGGI A LUNGO TERMINE Le informazioni provenienti dalla mappatura verranno inviate in tempo reale a un cloud e poi elaborate, confrontate e unite fra loro da un complesso sistema di elaborazione automatica delle immagini, con un margine di approssimazione massimo di 5 centimetri. Maggiore sarà la quantità di vetture dotate di questo sistema, maggiore sarà l’estensione e la profondità della mappatura, dunque l’affidabilità del sistema stesso. La fase preliminare di test vedrà impiegato il Map Generation System prima sulle autostrade e poi anche sulle strade a viabilità ordinaria. Prima di entrare a pieno regime il sistema sarà, com’è prevedibile, parzialmente lacunoso e zoppicante. Nel lungo periodo però il nuovo tipo di mappatura si rivelerà certamente un ottimo investimento, garantendo agli automobilisti un’esperienza di guida decisamente più semplice e sicura e ai costruttori un notevole risparmio in termini di gestione. 


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