Autore:
Luca Pezzoni

CAMBIO DELLA GUARDIA

Avevano detto che sarebbe successo.Sembrava che neppure Toyota fosse troppo interessata a strombazzare l'avvenimento per non turbare lo spirito patriottico yankee, uno dei mercati più importanti per l'impero dell'auto Jap. Ma, secondo Automotive news, il sorpasso, con la caduta di GM dal trono e Toyota nuova casa automobilistica n.1 al mondo, sarebbe avvenuto - in silenzio - già nel 2007. Del resto si sa come vanno queste cose: i conti e le stime finanziarie si fanno in corso d'opera sulla base di previsioni e proiezioni. Poi a consuntivo si tira la linea sul conticino. E non mancano mai le sorprese.

DECIDE LA CINA

Il consuntivo produttivo per l'anno passato vedrebbe il gruppo GM alla rispettabile quota di 8.885.599 veicoli, mentre Toyota - la conferma dovrebbe arrivare entro un mese dalla stessa casa - avrebbe superato quota 9 milioni di ben 370.000 unità. Un distacco netto, se non ci fosse di mezzo una questione...contabile. Nel conto GM sarebbero state detratte 516.435 auto prodotte dal brand Wuling, una Joint Venture con Shangai Automotive Industries Corporation, di cui la holding americana avrebbe una quota azionaria limitata al 34%. E proprio per questo non potrebbero essere calcolate nella quota complessiva.

COMMERCIALISTI

Una materia più da commercialisti che da automobilisti. Eppure la notizia appassiona perché, come natura umana impone, l'attenzione per la caduta dei lunghi regni crea sempre un effetto mediatico. Toyota in cima alla classifica pare quindi una questione di calcolatrici, o comunque di giorni. A General Motors rimane comunque la consolazione di essere cresciuta dell'1,9 percento sul 2006 e poi, dopo una caduta, si può trovare nuova energia e creatività. Quello che sembra servire ad un mondo automotive alla ricerca della nuova pietra filosofale: l'auto verde per tutti. La vera gara da vincere?


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