Autore:
Lorenzo Centenari

INNOCUO Nessun rischio per la salute delle persone coinvolte nei test. Questo perché la densità di particelle velenose sarebbe stata talmente bassa, da non poter in alcun modo provocare effetti a lungo termine sull'apparato respiratorio di un essere umano. A qualche giorno di distanza dalla deflagrazione dello scandalo, l'Università di Aquisgrana torna sulla vicenda degli esperimenti sulle emissioni dei motori diesel con cavie umane ivi condotti nel 2013 e 2014. Difendendo con convinzione il proprio operato.

REAZIONI STRUMENTALI A parlare a nome dell'RWTH Aachen (Rheinisch-Westfälische Technische Hochschule Aachen), l'Università Tecnica di Aquisgrana, è il direttore della clinica ospedaliera Thomas Kraus. "La concentrazione di ossidi di azoto ai quali 25 individui sono stati esposti per il tempo di 3 ore era trascurabile, e insufficiente - spiega Kraus - a generare danni all'organismo. Ai fini dello studio sono stati impiegati strumenti ipersensibili volti a individuare possibili reazioni respiratorie in seguito all'esposizione prolungata a determinati agenti chimici. Reazioni del sistema immunitario misurabili scientificamente, ma immediatamente reversibili e lungi dal provocare conseguenze durature".

SAFETY FIRST Già agli inizi della scorsa settimana, l'Università di Aquisgrana aveva confermato la partecipazione dell'EUGT (European Research Group on Environment and Health in the Transport Sector), l'istituto cofondato nel 2007 da BMW, Daimler e Volkswagen e liquidato nel 2016, ai propri esperimenti sugli esseri umani. Test che tuttavia non avevano in realtà lo scopo di misurare il grado di tossicità delle emissioni dei motori diesel, bensì quello di salvaguardare la salute degli impiegati sul posto di lavoro. Dall'ateneo tedesco, al contrario, smentiscono coinvolgimenti negli studi effettuati negli Stati Uniti dall'EUGT nel 2014 sulle scimmie giavanesi.

EMISSION TAX Nel frattempo, sull'onda dello scandalo Dieselgate e con rafforzata convinzione in seguito alla vicenda degli esperimenti su scimmie ed esseri umani condotti dai Costruttori tedeschi, il Governo britannico sarebbe sul punto di formalizzare una legge che penalizzi tutte quelle Case che adottino pratiche di omologazione non conformi a vario titolo agli standard europei. Un protocollo che colpisca gli autori di eventuali imbrogli sia sul piano finanziario, sia sotto il profilo giuridico. Multe ultrasalate per chi sgarra e vuole vendere automobili in UK, quindi. Multe, ma non solo.


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