Autore:
Marco Congiu
COLPA DEL DIESEL? Inquinamento, fumo, scorretto stile di vita: sono queste alcune delle principali cause di morte nel mondo "civilizzato". Secondo uno studio condotto dall'Istituto Meteorologico norvegese e l'Istituto Internzionale Iiasa, pubbblicato sulla rivista Environmental Research Letters, emerge che il surplus di emissioni riconducibili allo scandalo automobilistico Dieselgate ha causato un numero maggiore di morti legate all'inquinamento.
 
PRIMATO ITALIANO È l'Italia a detenere il primato in questa triste classifica. Sono 1.250 le morti annue riconducibili - sempre secondo questo studio - alle emissioni truccate. Al secondo posto la Germania, con 960, mentre la francia è terza com 680 morti. Al lato opposto della graduatoria si trovano la Norvegia, la Finlandia e Cipro.  
 
PENALIZZATO IL NORD Jan Eiof, autore dello studio, ammette che se i veicoli avessero effettivamente avuto emissioni come quelle dichiarate, si sarebbero potute evitare 7.500 morti all'anno in Europa, con 1.920 in Italia. È il nord della penisola, a livello nazionale, la zona più colpita: «il nord Italia, densamente popolato, risente della situazione molto negativa dell'inquinamento» commenta lo stesso Eiof.

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