Autore:
M.A. Corniche

Sprint, un nome storico per l'Alfa Romeo, una parola che è entrata a far parte del lessico comune: è un tipo Sprint, dicono ancora gli anziani. Indicava una categoria di Alfa sportive, di coupé per il giovane dinamico, come avrebbero detto gli esperti di comunicazione e marketing qualche decennio dopo.

Ora torna a siglare un'Alfa Romeo, una coupettona che porta avanti le linee guida del nuovo design Alfa definite per la 156 da Walter de’ Silva (ora padre di bei progetti del gruppo Volkswagen…). La mano qui sembra metterla anche Bertone, come testimonia il logo sul parafango posteriore che si vede nelle immagini scattate all’interno della pista di Balocco.

Foto di un esemplare non ancora definitivo, da cui la versione che vedremo al prossimo Salone di Ginevra differirà probabilmente per qualche particolare. Il risultato, qualsiasi sia la mano che ha guidato la matita, è una bella due porte, con un tetto ben disegnato e un accenno di coda che si apre in un pratico portellone.

La base sembra essere quella della 156, rivista nello stile del frontale con i fari simili a quelli della 147 e con un grande scudetto stilizzato. Della 147 riprende forse anche l’impostazione dell’avantreno, magari quello ottimo a quadrilateri della GTA. I parafanghi sono muscolosi e la fiancata è segnata in basso da una marcata minigonna.

Una bella Alfa, sportiva ma da tutti i giorni, con un abitacolo spazioso e un bagagliaio da sport wagon.