Autore:
Gilberto Milano

Tom Walkinshaw

Ma non gli bastava la Arrows?

Evidentemente no. E poi, "meglio due che one". Annusato l’affare il preparatore meccanico più ricco del mondo non si sarebbe fatto scappare l’occasione e con la modica spesa di 2,5 milioni di euro avrebbe messo in garage, il suo, anche la Prost. Alain Prost

Il condizionale è d'obbligo vista la confusione che ancora regna sulla reale proprietà della scuderia francese.

A sborsare la cifra sarebbe stata una cordata guidata da un industriale inglese (Charles Nickerson) e una finanziaria americana (Phoenix Finance). E Walkinshow? Lui sarebbe il burattinaio.  

Con quella cifra, niente rispetto ai 30 milioni di euro di debiti maturati da Prost lo scorso anno, il titolare della TWR (Tom Walkinshow Racing) e della Arrows si porterebbe in Inghilterra le due scocche delle Prost allestite per il 2002, i brevetti e il marchio della scuderia.

Senza Prost: del campione del mondo che l’ha fondata (e affondata) Walkinshaw non ne vuole sentire parlare. Resta il nome, ma da oggi pensa a tutto Daniele Audetto, già top manager della Arrows.

Prost F1 del 2001Al volante ci saranno molto probabilmente Gaston Mazzacane e Tomas Enge. Non è chiaro ancora se i motori saranno gli stessi 10 cilindri della Arrows, i 3 litri Cosworth CR-3 opportunamente elaborati da Walkinshaw e portati a una potenza di 800 cv o Gli Hart V10 di qualche anno fa. Il mistero continua.

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