Autore:
Gilberto Milano

GALERIE PEUGEOT Non voleva crederci nemmeno Thierry Peugeot, presidente del Consiglio di sorveglianza del Gruppo PSA ed esponente dell'ottava generazione della famiglia Peugeot: "Cosa, un museo Peugeot in Toscana? E perché proprio un Museo Peugeot con tutte le belle auto che hanno in Italia?" si sarebbe chiesto Thierry ricevuto l'invito a presiedere all'inaugurazione.

CUOR DI LEONE Ma si sa, la passione è cieca, e quella che riesce a scatenare il Leone francese deve essere travolgente visto che è riuscita a convincere un tranquillo imprenditore locale ad abbandonare tutto per dedicarsi a tempo pieno alla costruzione della Galerie Peugeot (questo il nome esatto). Risultato: il simpatico Thierry non ha voluto mancare all'appuntamento e come riconoscimento per tanta dedizione ha portato con sé alcuni pezzi forti della collezione di Casa.

LA PRIMA VOLTA Si tratta infatti di un museo privato molto importante per la Casa del Leone, anche se non all'altezza del Museo ufficiale Peugeot di Sochaux, in Francia, dove sono raccolti tutti i modelli della Casa. Perché quello di San Gimignano è il primo Museo Peugeot fuori dai confini francesi, e perché la qualità delle auto esposte è di grande spessore collezionistico. Una collezione corposa, che ben rappresenta la produzione storica Peugeot, e che sarà alimentata periodicamente con pezzi rari provenienti dal Museo Peugeot di Sochaux.

DI TUTTO, DI PIU' A San Gimignano si possono ammirare pezzi rari e curiosità a partire dalla Bébé del 1916 alla 604 limousine del 1980 utilizzata da Giovanni Paolo II, passando per i giocattoli, gli utensili (i famosi macinini), le biciclette e le moto prodotti dalla Peugeot nella sua lunga storia. Il Museo ospita anche manifesti e depliant di provenienza Peugeot che raramente si possono vedere in Italia.

PEZZI UNICI Fino a dicembre, inoltre, una visita è d'obbligo se si vogliono ammirare dei pezzi unici altrimenti dispersi tra collezioni private e altri musei. Da non perdere per esempio, la Peugeot 406 Toscana, prototipo di una speedster del 1996 realizzato dal Centro Stile Peugeot su meccanica 406, che anticipa le linee stilistiche degli anni a seguire. Oppure, la Touareg, prototipo del 1996 di una Dune Buggy del futuro, le cui linee verranno riprese e ulteriormente sviluppate su altri prototipi più recenti della Casa. O ancora, della Griffe, una proposta di stile di Pininfarina del 1985, mai arrivata alla produzione, ma estremamente anticipatrice delle linee che caratterizzeranno la produzione degli Anni 90.

DA MUSEO A MUSEO In prestito dal Museo di Sochaux sono anche la 205 T16 Grand Raid, dominatrice delle Parigi-Dakar della seconda metà degli Anni 80 e per la prima volta esposta in Italia; oppure la104 Peugette, spider costruita da Pininfarina su base 104 ZS, con le portiere intercambiabili per risparmiare sui costi di riparazione, presentata al Salone di Torino del 1976. Mentre appartengono alla collezione di Daniele Bellucci la Peugeot Bébé del 1916, la macchinina per bambini spinta da un motore 4 cilindri ideata da Ettore Bugatti, e la 163 B, una torpedo del 1923 molto compatta, utilizzata dalla borghesia dell'epoca.

L'AUTO DEL PAPA Altri pezzi forti sono le auto della gamma 200 (202, 203, 204) delle quali la 202 berlina del 1948 va ricordata per essere stata la prima vettura Peugeot ad uscire dalle catene di montaggio dopo la Guerra, insieme alla 202 Canadienne del 1949, con le fiancate in legno stile woody per far fronte alla carenza di acciaio dell'epoca. Seguono vetture della gamma 300, 400, 500 e 600, tra cui la 604 limousine Heuliez del 1980, una versione allungata utilizzata anche da Papa Giovanni Paolo II.

DUE RUOTE Per chi non le abbia mai viste, sono una autentica scoperta anche le moto Peugeot, qui rappresentate dalla dalla 415, la moto per il turismo Anni 50, dalla S57, scooter già dotato di un ampio baule anteriore, e dalla Triporteur 57TM, famosa per essere stata la moto dei panettieri francesi, che la utilizzavano per portare a domicilio le baguette.

SEMPRE APERTO Sono una quarantina i pezzi esposti, tutti ospitati in via Fugnano, un ampio capannone a due piani nella zona industriale di San Gimignano. Il Museo è aperto tutti i giorni dalle 10,00 alle 19,00 e il biglietto di ingresso è di sei euro a persona.