Sì, può correre. Anzi, no. E questa volta sembra che la decisione sia irrevocabile. La Prost non potrà partecipare alla seconda gara del Campionato di Formula Uno, in programma domenica 17 sul circuito malese di Kuala Lampur, perché formalmente non iscritta.

Secondo i regolamenti FIA, il fallimento di una scuderia non comporta il passaggio automatico dei diritti acquisiti dalla vecchia alla nuova proprietà. E questo nonostante la Prost (quella di Alain) disponesse dell’iscrizione gratuita e di 14 milioni di diritti TV da riscuotere.

Tom WakingshawUno smacco per il ricco Tom Walkingshaw (mente dell’operazione di salvataggio della Prost) e della Phoenix Finance, la società di Charles Nickerson, amico di Walkingshaw che di fatto ha acquistato la Prost. Cosa abbia fatto cambiare idea ai vertici della federazione non è noto, ma di sicuro di soldi si tratta. E di un bel gruzzolo, visto che la cauzione da pagare per l’iscrizione al Campionato sarebbe di 48 milioni di dollari (circa 100 miliardi di vecchie lire).