Autore:
Fermani Giulia

FACCIAMO IL PUNTO La questione delle multe a domicilio per mancata revisione ha scatenato un putiferio nei giorni scorsi. Prevedibile, di questi tempi come non mai, giacché l’argomento va a toccare il portafoglio (ahi noi, sempre più vuoto). Tanto allarmismo, però, non pare giustificato. A monte di tutto c’è infatti un cortocircuito di comunicazione che ha coinvolto l’Adiconsum (Associazione italiana difesa consumatori e ambiente). E a fare chiarezza, ora, ci pensa la Motorizzazione Civile, che nelle ultime ore ha spiegato la faccenda fugando alcuni dubbi che per primi voi lettori avete sollevato con mail e commenti (da noi prontamente “girati” all’ufficio tecnico della Motorizzazione).

DEVI MUOVERTI Partiamo da quanto dichiarato da Maurizio Vitelli, direttore generale della Motorizzazione Civile a Repubblica: “La sanzione scatta solo in caso di circolazione”, e non in automatico e a domicilio. Insomma, la Polizia ha effettivamente a disposizione un archivio dati sulle polizze scadute, ma non verrà a casa a cercare i ritardatari. E punirà solo nel caso in cui il veicolo non revisionata sia in circolazione su strada.

AUTO E MOTO FERME Per veicolo si intende, ovviamente, sia auto sia moto. Ma non dovete tremare se avete una vecchia auto o una moto non revisionata ferma in garage ferma in attesa di tempi migliori. E nemmeno per le “storiche” cambia nulla: al momento la revisione mantiene la stessa scadenza (biennale). Quindi, tanto rumore per nulla? Parrebbe proprio di sì. 


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