Sugli aerei militari e civili c'è già da tempo, ma per le auto sembra ancoraroba da fantascienza, anche se qualche casa inizia a montarlo (vedi Bmw e Cadillac, per esempio). Oggi invece lapossibilità di un HUD, acronimo di Head-Up Display (visore a testaalta, in italiano) da poter montare su molte più automobili c'è eccome, visto che una versionepiù semplice è stata brevettata da Microsoft.

Un HUD è un sistema che proietta informazioni su uno schermotrasparente utilizzando caratteri e immagini con un forte contrastovisivo e cromatico. In parole povere, visualizza informazioni, testi eimmagini direttamente sul parabrezza, senza impedirvi di vedere checosa c'è all'esterno. Nel film "I figli degli uomini", ambientatoqualche decennio nel futuro, un HUD fa anche da navigatore, mostrandola strada da seguire, ed evidenzia tutti gli elementi di interessevisibili di fronte alla macchina, segnalando anche eventuali pericoli.

Un film di fantascienza, ma non così lontano dalla realtà: delbrevetto Microsoft si sa che sarà in grado di interagire con icontenuti digitali di lettori mp3, PDA, cellulari e, ovviamente,navigatori satellitari. E se in internet fioccano le battute suiproblemi di Windows trasferiti su un'automobile, ad esempio sulsoftware che si impalla e ci costringe a spegnere il motore eriavviarlo, una delle caratteristiche brevettate da Microsoft sembra quasi unoscherzo: un paio di dadi di peluchevirtuali, perfettamente programmati per sballonzolare a seconda delmovimento della macchina. Purtroppo, non si sa ancora se i dadi sarannopersonalizzabili.


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