Autore:
Marco Congiu

INTELLIGENZA ARTIFICIALE La nuova Mercedes Classe A 2018 è sicuramente tra le auto più attese dell'anno. La segmento C della casa di Stoccarda porta al debutto, tra le varie novità in campo stilistico, anche un assistente virtuale che potrebbe rivoluzionare il settore. Si chiama MBUX, acronimo di Mercedes-Benz User eXperience ed è, in tutto e per tutto, una vera intelligenza artificiale come eravamo abituati a vederle nei film di fantascienza qualche anno fa.

COME FUNZIONA? I vari assistenti vocali, da Siri a Bixby, passando per Alexa e Google, si stanno diffondendo a macchia d'olio, ed è lecito pensare che la loro ascesa sarà inarrestabile. Con due semplici paroline – Ehy Mercedes! - anche l'assistente vocale della nuova Classe A entra in funzione, aprendoci un ventaglio di possibilità davvero interessante. Scordiamoci le frasi preimpostate e macchinose: qui il sistema è in grado di capire il linguaggio naturale dei singoli utilizzatori. E quando dico linguaggio naturale, intendo proprio le inflessioni di ciascuno di noi: dalla r moscia ai vari intercalari dialettali. Si tratta - come confermato dalla stessa Nuance, società produttrice del software - del più avanzato assistente vocale attualmente in circolazione.

TOUCHSCREEN, CHE RIVOLUZIONE La plancia è dominata da una doppia coppia di display da 12,3” interamente configurabili a piacimento. Il cruscotto digitale è in grado di cambiare indicazioni a seconda dell'assetto della vettura – sport, confort, eco – oltre a proiettare le informazioni sulla navigazione. Il display centrale, invece, diventa finalmente touch, avvicinandosi all'interfaccia di uno smartphone. Questo significa che sono implementare le funzioni di trascinamento e di pinch-to-zoom, oltre che di riposizionamento delle icone. La profilazione dell'utente, poi, consente di avere sempre a disposizione le nostre preferenze senza dover andare in contrasto con quelle degli altri utilizzatori della Classe A 2018. Per sapere come va la nuova Mercedes Classe A, però, dovete leggere la nostra prova qui


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