Autore:
Lorenzo Centenari

NIENTE LINEA DURA Alla fine ha vinto lui, "Sua Maestà" il cellulare. Niente sospensione immediata delle patente. Vince lui, perde tutta Italia. Perde l'occasione di un giro di vite alla sicurezza sulle strade, di un passo avanti verso una cultura della mobilità a poco poco più evoluta. La stretta legislativa sull'uso scorretto del cellulare alla guida slitta a data da destinarsi, dal momento che l'emendamento alla legge di Bilancio 2018 sull'articolo 173 del Codice della Strada, quello appunto che tratta l'utilizzo improprio di apparecchi radiotelefonici mentre si è al volante, dopo che i giorni scorsi era stato approvato dalla Commissione Trasporti è ieri saltato nel passaggio in Commissione Bilancio. Nulla di fatto, tutto resta com'è.

RITIRO PATENTE A TAPPE Resta cioè la norma attualmente in vigore, ovvero una sanzione che oscilla da 161 a 647 euro, la decurtazione di 5 punti dalla patente, inoltre la sospensione della licenza stessa di guida da uno a tre mesi, ma solo in caso di recidiva nel biennio. Rimane invece lettera morta la proposta del Governo, sostenuta con convinzione soprattutto dal vice ministro dei Trasporti Riccardo Nencini, di inasprire il regolamento in materia e in particolare di introdurre il ritiro della patente da uno a tre mesi alla prima infrazione, da due a sei mesi alla seconda pizzicata. Per la cronaca, passa sotto l'uscio anche un altro emendamento, quello cosiddetto ''antiabbandono'' che prevedeva l'obbligatorietà di allarmi nei seggiolini dei bimbi. Una misura che avrebbe contribuito a limitare il fenomeno della tragica dimenticanza dei bebè a bordo. Gli emendamenti alla manovra 2018 che non hanno superato il vaglio di ammissibilità sono oltre 2 mila. Ma per quelli che interessano la sicurezza stradale, noi abbiamo un occhio di riguardo. E se non passano, mastichiamo amaro.

NO AD AURICOLARI DOPPIE Si può quindi continuare a telefonare, a messaggiare, a postare tranquilli e sereni anche mentre si è alla guida? Tutt'altro, dice in ogni caso il Codice della Strada. È infatti vietato al conducente di "far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici, ovvero di usare cuffie sonore (...). È consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie, che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani". Ne consegue che anche le cuffie auricolari standard, quindi doppie, sono fuorilegge: è permesso solo l'uso di auricolari singole, con un orecchio libero di ascoltare i rumori provenienti dall'esterno del veicolo. La trasgressione continuerà ad essere punita. Ma un giro di vite sulle sanzioni avrebbe fatto un po' di sano terrorismo. Occasione persa. 


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