Autore:
Marco Congiu
LA FENICE  Dopo anni di fortune alterne, Lotus passa ufficialmente di mano. È la multinazionale cinese Geely a erfezionare l'acquisto del restante 49% del costruttore di Hetel. Dopo aver rilevato negli anni passati anche Volvo, la speranza per gli appassionati è quella di assistere ad una rinascita di uno dei marchi storici dell'automobilismo sportivo. 
 
STRATEGIA IGNOTA Jean-Marc Gales rimarrà al timone di Lotus, anche se non è ancora stata ufficializzata la strategia aziendale. Daniel Donghui Li, Feng Qing Feng, Nathan Yu Ning e Sharil Tarmizi sono quattro dei cinque membri del nuovo consiglio di amministrazione di Lotus, mentre il quinto verrà comunicato in seguito. 
 
SUCCESSI E FANTASMI Lotus è uno dei marchi che ha saputo scrivere pagine indelebili della storia dell'automobilismo e del motorsport. Fondata dal leggendario Colin Chapman, negli anni dei trionfi din Formula 1 venne ribattezzata "la Ferrari d'Inghilterra". Da sempre fautrice del concetto "light is right" - leggero è giusto - Lotus ha creduto sin dalla sua fondazione nel principio cardine della leggerezza applicata alle vetture. Da Hetel non sono mai uscite hypercar con potenze inavvicinabili, ma auto sportive dal peso ridottissimo, capaci in pista di scavalcare con eleganza vetture più blasonate e potenti. Dopo un lento declino iniziato proprio con la morte di Colin Chapman avvenuta nel 1982, Lotus passa di mano alla Proton, azienda malese, nel 1994. 

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