Autore:
Lorenzo Centenari

NO PASARAN Tu mi blocchi il passaggio? E io ti porto davanti a un giudice. Che non sarà tenero. Il dispetto di sbarrare la strada a un altro automobilista, magari in seguito a un alterco su una mancata precedenza o una manovra azzardata, può costare caro. Persino, può portare dritti in carcere. A viverlo sulla sua pelle è ora un uomo che ha pagato l'iniziativa di ostacolare la circolazione a un altro utente della strada, con il quale aveva avuto un battibecco, con la condanna per reato di violenza privata. E pensare che sarebbe bastato proseguire il dibattito in un'altra sede, magari a lato della carreggiata. Invece l'ostinazione, in questo caso, si è trasformata in un tagliente boomerang.

GIUSTIZIA PRIVATA? Dunque una sentenza della Corte di Cassazione ha di recente stabilito come il gesto di impedire volontariamente la ripartenza e il passaggio di un'altra vettura, come ripicca in seguito ad accesa discussione, rientri nel quadro della violenza privata. Reato per il quale la legge italiana prevede anche la reclusione fino a 4 anni. La pronuncia della Corte ricorda infatti che "il requisito della violenza si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l'offeso della libertà di determinazione e di azione. Pertanto, anche la condotta di chi ostruisca volontariamente la sede stradale per impedire ad altri di manovrare realizza l'elemento materiale del reato in questione".

INTENZIONALITÀ L'imputato avrebbe osservato come non fosse sua intenzione ostruire il passaggio all'altro veicolo, né che l'eventuale blocco si fosse protratto per un tempo significativo. Nulla da fare: per gli Ermellini, "ai fini della configurazione del reato di violenza privata è sufficiente la coscienza e la volontà di costringere taluno, con violenza o minaccia, a fare, tollerare od omettere qualcosa, senza che sia necessario il concorso di un fine particolare. Il dolo, pertanto, è generico. Ne consegue che il fatto stesso di impedire ad altri automobilisti di transitare sulla strada pubblica, o di riprendere la marcia, integra l'elemento soggettivo del reato in questione". L'episodio vi insegni qualcosa: a litigare, quasi sempre ci si rimette.


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