Autore:
Stefano Cordara

Quali le soluzioni per ridurre i consumi e emissioni? Mentre tutti studiano e discutono, Toyota la butta sul pratico. La tecnologia Ibrida (quella che prevede un motore elettrico da affiancare a quello tradizionale a combustione interna) è, a parere dei progettisti giapponesi, la più adatta a traghettarci verso il (purtroppo ancora lontano) futuro a emissione zero.

Così almeno risulta osservando la nuova RX 300 ibrida appena tenuta a battesimo Salone di Detroit, un Suv che sotto il cofano propone il tradizionale V6 da 3000 cc accoppiato a una autentica novità: due motori elettrici, uno sull’assale posteriore, uno su quello anteriore, in grado di operare separatamente o simultaneamente.

L’evoluzione rispetto alla Prius, la vettura ibrida che la Toyota ha da due anni

in listino, ha interessato soprattutto il comparto elettrico (in effetti, quello dove in futuro sono attesi i maggiori progressi): sulla Lexus il sistema lavora ad un voltaggio praticamente doppio rispetto a quello utilizzato fino ad oggi su motori analoghi.

La trazione elettrica è stata dunque resa più efficace e quindi il motore endotermico ha un "aiuto" maggiore, a tutto vantaggio della riduzione dei consumi. Il nuovo sistema è stato battezzato Hybrid Sinergy Drive, ma non è chiaro per il momento se e quando la RX Ibrida entrerà in commercio.


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