Autore:
Gilberto Milano


Presente e passato, memoria e futuro. La Lancia celebra i propri 100 anni di storia con una invasione di campo nella settimana del design milanese, che si tiene ogni anno in corrispondenza del Salone del Mobile (dal 5 al 9 aprile). Che c'azzecca l'auto con il mobile? C'entra, c'entra. Intanto si parla di design, e quanto a stile la Lancia non ha bisogno di presentazioni. Poi ci sono gli oggetti di design che hanno segnato un secolo di vita, abbinati ai vari modelli Lancia con un criterio originale: "formale e sensoriale".

Visti i pezzi esposti gli appassionati di auto farebbero bene a non perdere questa occasione, ma anche chi è interessato di design troverà modo di riempirsi gli occhi. La visita merita il viaggio anche solo per ammirare da vicino fino a toccarlo il prototipo della Lancia Stratos Zero del 1970, un esemplare unico oggi appartenente alla collezione Bertone che non lascerebbe indifferente nemmeno un pezzo di ghiaccio, impressionante per bellezza e per modernità, con le sue linee spigolose e un'altezza di soli 84 cm.

Da non perdere anche la Lambda Torpedo del 1922

, uno dei capolavori di Vincenzo Lancia che per prima al mondo ha introdotto la scocca a struttura portante, sospensioni anteriori a ruote indipendenti, tunnel della trasmissione sul pavimento, motore 4 cilindri a V stretto e baule portabagagli integrato nella struttura della scocca portante.

Più comuni e più facili da ammirare

nelle manifestazioni di auto d'epoca, ma sempre piacevoli da guardare da vicino, le altre vetture esposte: dalla Aurelia Gran Turismo 2500 spider nota come B24, disegnata da Pininfarina nel 1955, forse la più nota delle spider italiane, alla Flaminia Coupé Pininfarina del 1965, alla Fulvia Coupé I serie del 1967, alla Delta HF Integrale 16v Martini Gr.4 del 1989 firmata da Giugiaro, alle ultime realizzazioni del marchio torinese.

Il tutto in mostra in una struttura sistemata proprio sotto l'Arco della Pace a Milano, all'inizio di Corso Sempione.

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