Autore:
Gilberto Milano

Quattro giorni fa si aggirava sorridente tra gli stand del Gruppo Fiat al Roberto TestoreMotorshow e oggi le dimissioni, liquidato su due piedi con lo stesso stile a cui ci ha abituato da tempo il mondo del calcio. E’ il destino di chi comanda: ieri sull’altare, oggi senza esercito. Roberto Testore paga per il poco soddisfacente risultato economico dei marchi Fiat, un meno 4,5% in soli 10 mesi che starebbe mettendo in seria crisi i conti economici del Gruppo. Al suo posto andrà Giancarlo Boschetti, torinese, 62 anni, dal 1990 amministratore delegato dell’Iveco.

Ma non è tutto, la rivoluzione in Casa Fiat continuerà con una ristrutturazione aziendale che ha già messo in allarme i dipendenti del Gruppo per la pesantezza della scure che taglierà sei mila posti di lavoro all’estero, metterà in cassa integrazione un numero imprecisato di dipendenti italiani e procederà alla ristrutturazione di 18 stabilimenti, molti dei quali saranno chiusi.

Giancarlo BoschettiLa Fiat Auto sarà riorganizzata al suo interno in quattro comparti (Fiat/Lancia, Alfa Romeo, Sviluppi internazionali, Servizi) che opereranno come vere e proprie aziende indipendenti, responsabili dei rispettivi risultati di bilancio. L’Alfa Romeo tornerà così ad essere una struttura completamente autonoma, lasciando intendere come il Gruppo tenga in particolare considerazione il marchio del Biscione.

Complessivamente l'operazione è quantificabile in circa 10 mila miliardi di lire e sarà finanziata con un aumento di capitale mediante offerta di nuove azioni in opzione agli azionisti.