Autore:
Luca Cereda

Gente all'antica, quelli della Kia. Per dimostrare di poter mantenere la parola data, s'ispirano a vecchi costumi. Quando si promette sette anni di garanzia (primato delle auto sudcoreane, nel settore) non basta un certificato. Serve una dimostrazione di forza e sostanza.

La 24 Ore del Nurburgring, maratona massacrante di durata e velocità, casca dunque a fagiuolo (20 maggio). Per l'occasione, Kia correrà con una pro_cee'd 2.0 CRDi VGT integralmente di serie - se si esclude l'equipaggiamento racing di sicurezza -, pronta ad affrontare quasi cinquemila chilometri fra prove e gara. Esattamente come accadeva una volta, quando alle gare partecipavano le stesse vetture che si vedevano circolare in città, esattamente com'erano uscite dal box di casa per raggiungere il circuito.

Per fugare dubbi sull'attendibilità del test, eccovi qualche numero. In ciascun giro questa pro_cee'd - prefigurazione del prossimo modello sportivo, la GT - macinerà 26 km alla volta, scavalcando 3 colline e serpeggiando tra 86 curve, 17 delle quali ad alta velocità, da pennellare con la sesta innestata. Con solo sei gomme a disposizione.

Se si considerano, poi, gli altri 1900 chilometri che il mezzo deve sobbarcarsi, tra andata e ritorno, partendo da Milano, il tour de force è servito. Anche per i partners di Kia in quest'impresa. La pro-cee'd sarà gommata con i ContiSportContact 3 della tedesca Continental, montati su cerchi in lega AEZ, attualmente solo un'opzione post-vendita, ma diverranno di serie sulla versione GT. Sotto la scocca, il lubrificante Castrol penserà alla toelettatura di un motore ai lavori forzati; dopotutto, sette anni da scontare sono garantiti.