Autore:
Giuseppe Tagliozzi

FACCIAMO IL PUNTO Vuoi la disinformazione, vuoi le leggi soggette a interpretazioni, vuoi il menefreghismo e la presenzione di molti, il fatto rimane uno e uno soltanto: sotto i 7° di temperatura con condizioni di ghiaccio/neve/pioggia, in Italia ancora troppe poche persone montano gomme invernali. E al solito, il motivo è sempre lo stesso: il prezzo. Siamo disposti a rischiare la vita, nostra e degli altri, pur di non anticipare poche centinaia di euro. Già, anticipare, perché le gomme invernali non durano una stagione e stop, come alcuni vociferano, ma si possono montare per più stagioni, senza particolari problemi di invecchiamento o che. Come abbiamo avuto modo di verificare personalmente grazie ai ragazzi di Assogomma. Ma andiamo con ordine.

LEGGI, CHE DISORDINE Innanzitutto cerchiamo di fare un po’ di ordine nel grande minestrone che è la legge sull’utilizzo dei pneumatici invernali. Se ne sentono di cotte e di crude, sui forum, al bar, al supermercato, ognuno dice la sua e la confusione regna sovrana. E il vero dramma è che la legge è esattamente così: nel momento in cui leggete probabilmente si sta varando l’ennesima revisione. Non faremo un trattato legislativo, ma riportiamo ciò che recita la Legge in questione: “Per effetto della nuova previsione normativa, l’ente proprietario della strada ovvero il sindaco nei centri abitati, potrà imporre l’obbligo di avere a bordo del veicolo mezzi antisdrucciolevoli (o pneumatici invernali) anche quando non c’è una concreta previsione dei predetti fenomeni meteorologici o la neve non è in atto.”. In altre parole, ogni sindaco ha potere in materia su tutto il comune a suo giudizio insindacabile, con o senza neve e spesso non esiste coerenza di regole nemmeno tra comuni limitrofi, col risultato che tra un comune e l’altro può cambiare la normativa vigente.

LA PROVA DEI FATTI Ok, tante belle parole, ma ora il mio piede destro scalpita e il mio fondoschiena chiede a gran voce di sentire la differenza tra un’auto gommata invernale e una estiva. Magari su una bella pista innevata come quella allestita all’uopo da Assogomma per fare un po' prove e confronti: ecco come sono andati quelli più significativi. Cominciamo col test di frenata, sicuramente uno dei piatti forti per convincere anche il più scettico degli italiani. Discesa, 45 km/h, tre identiche Alfa Romeo Giulietta, la prima gommata all-winter, la seconda tutta estiva e la terza estiva con catene all’anteriore. All’arrivo della fotocellula, giù freno e frizione, vediamo chi si ferma prima. O meglio, quanto si ferma prima… Il risultato è imbarazzante: la Giulietta gommata invernale fa segnare appena 12 m, la catenata si ferma in 31 m e l’estiva prima dei 63 m non mostra l’intenzione di volersi stoppare. A voi ogni tipo di considerazione, solo un’osservazione: anche la soluzione delle catene risulta ampiamente inefficiente e utilizzabile solamente in casi estremi di improvvisa tempesta. Tenete presente comunque che la velocità massima ammessa con catene è 50 km/h. E poi, immaginate di doverle montare durante una bufera di neve a lato della strada…

NON SOLO NUMERI Va bene i numeri, ma alla guida come si comportano le gomme invernali? Al quesito risponde perfettamente il test previsto con le nuove Fiat Panda bicilindriche. Niente rilevamenti o che, questa prova serve unicamente per avere un riscontro sulle impressioni di guida lungo un pistino innevato. In particolare, le vetture a disposizione sono tre: una gommata tutta estiva, una tutta invernale e l’ultima gommata invernale davanti ed estiva dietro. Una sorta di ibrido quest’ultimo, che tuttavia è perfettamente in regola con quanto previsto dalla legge. Pronti via, salto sull’estiva. Che mi scoraggia immediatamente dal procedere anche solo all’andatura di mia nonna. Né l’anteriore né il posteriore presentano il minimo briciolo di grip, facendomi procedere sulle uova e scoraggiandomi a entrare in curva. Risultato: con neve e ghiaccio rimanete a casa se avete le estive. Salto sull’invernale. Come cambia la musica: ora le gomme anteriori telegrafano esattamente il grip (infinitamente maggiore) dell’anteriore, e il posteriore segue con sincerità gli ordini impartiti. Risultato: più grip ma soprattutto più sincerità.

PIUTTOSTO CHE NIENTE…MEGLIO NIENTE Infine l’ibrido. O in altre parole, il mostro. Si perché non c’è cosa più pericolosa di questa configurazione: mentre infatti il tutto-estivo vi fa capire immediatamente che non potete procedere, l’ibrido inganna: in entrata di curva l’anteriore ha molto grip trasmettendovi fiducia. Ma nello stesso istante in cui cominciate a far lavorare la spalla della gomma, il posteriore sembra perdere di peso innescando una derapata alla Tokyo Drift. Molto spettacolare, non c’è che dire, e in pista permette di esibirsi in facili virtuosismi. Ma non osiamo immaginare cosa possa accadere nel caso stiate affrontando una normale curva e, senza preavviso, l’auto parta in testacoda. Risultato: piuttosto che risparmiare la metà e creare un ibrido, tenetevi le estive, vi scoraggeranno subito senza ingannarvi.

MA IO C’HO IL SUV! L’ultimo argomento da bar. Quello che alcuni proprietari di SUV sostengono è che loro, avendo un 4X4, possono esimersi dal montare pneumatici invernali, che tanto “vado ovunque”. Ovviamente non c’è nulla di più sbagliato e il terzo test ce lo conferma. Le macchine previste sono due esemplari di Volvo XC60, SUV di ultima generazione: la prima gommata estiva, la seconda invernale. Parto con la prima verso la salita di misto neve-ghiaccio: a metà salita circa, frenata brusca e ci si ferma, pronti a effettuare una ripartenza. Classica situazione di coda in una strada di montagna per intenderci. Bene, signore e signori, nonostante la raffinata trazione integrale, la XC60 non solo non si muove avanti, ma comincia lentamente a procedere all’indietro. Punto di non ritorno: provate ad accelerare e la macchina persevera nel procedere lentamente all’indietro. Allora francobollate il piede sul freno e le ruote bloccano, col risultato che la velocità in discesa aumenta. Provate a immaginare una scena del genere con il paraurti posteriore della vostra XC60 che si avvicina sempre più a quel terribile tornate a strapiombo.

SOLO CONFERME E con le invernali? Manco a dirlo, nella ripartenza la macchina non ha la minima incertezza, solo un leggero slittamento delle ruote nei primissimi centimetri. Sicura e imperturbabile, la grossa Volvo procede senza incertezze, trasmettendo quella piacevole sensazione di controllo e grip che, su un fondo innevato, è davvero cosa rara. Ma da oggi, grazie agli ultimi ritrovati nel campo delle mescole e dei pneumatici, è possibile. E, ci sentiamo di affermarlo, assolutamente necessario. Per la sicurezza di tutti.


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