Autore:
Lorenzo Centenari

SENZA MANI! Un esemplare di colore grigio di Infiniti Q50 che circola per strade e superstrade di Tokyo. Rispettando i limiti di velocità, pennellando le svolte a regola d'arte, infine arrestando la sua corsa a lato della carreggiata, non prima di aver segnalato la manovra con l'indicatore di direzione. Fin qui, nulla di strano. Se non fosse che la Infiniti ripresa dalle telecamere guida da sola. Il conducente siede al volante, ma non interviene. Ebbene sì, la Q50 dei video diffuso da Nissan è un prototipo a guida completamente autonoma

ARSENALE ELETTRONICO Mentre al Centro congressi Big Sight prosegue il Tokyo Motor Show, Nissan ne approfitta per testare in condizioni di traffico reale l'ultima generazione del ProPilot, programma di full autonomous driving atteso sul mercato nel 2020. Non devi far altro che impostare sul navigatore una destinazione: a tutto il resto pensa lui, Mister ProPilot, cervellone artificiale che processa i dati raccolti da 12 sonar, 12 telecamere, 9 radar a onde millimetriche, 6 scanner laser e una mappa ad alta definizione. Non c'è imprevisto che tenga, la Infiniti Q50 scelta come cavia scorre fluida e in sicurezza, come comandata da un professionista della guida in carne ed ossa.

TIME IS NOW La guida autonoma appare ai più come un miraggio, uno scenario che popolerà soltanto il futuro anteriore. Quando invece la tecnologia è già in mezzo a noi, e giorno dopo giorno compie ulteriori progressi. Nissan già equipaggia nuova Leaf e nuovo X-Trail di uno stadio di ProPilot avanzato, anche se distante dall'edizione definitiva che vedremo fra tre anni. Anche Qashqai, dall'anno prossimo, riceverà in regalo il software per la guida (semi)autonoma. Laggiù in Giappone non si sta certo con le mani in mano, e si lavora giorno e notte per raggiungere la perfezione. Ovvero il sentimento che trasmette il prototipo di Infiniti Q50 che appare in video. Cliccare per credere.


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