Autore:
Paolo Sardi

LA SFIDANTE I dati parlano chiaro: ogni dieci berline di rango vendute, nove sono tedesche. Spezzare questo oligopolio non è semplice ma la Infiniti Q50 ci prova, avendo diverse frecce al suo arco, a partire da un prezzo d’attacco decisamente aggressivo. Il listino fresco di giornata si apre infatti a quota 35.800 euro per la Q50 con motore a gasolio 2.2d da 170 cv e 400 Nm di coppia, che è il primo quattro cilindri nella storia del marchio (e che tra l'altro è lo stesso montato - e apprezzato - su alcune Mercedes). Quel che serve per farsi apprezzare anche nel combattuto mondo delle flotte.

RICCA DOTE Per questi soldi non si compra una macchina nuda e cruda: anche la versione d’accesso della Infiniti Q50 ha una dotazione ricca. Standard sono infatti per esempio il sistema d’infotainment InTouch con doppio schermo touch, kit Bluetooth e comandi vocali, il Drive Mode Selector per settare in punta di dita l’elettronica di bordo in base allo stile di guida adottato, la telecamera posteriore, il clima bi-zona, i cerchi da 17” e la vernice autoriparante Scratch Shield. A completare la gamma ci sono anche versioni a trazione integrale, con la punta di diamante rappresentata dalla Q50 Hybrid (54.040 euro), che combina un motore 3.5 V6 a uno elettrico per un totale di 364 cv e scatta da 0 a 100 in 5,3 secondi.

SUI GENERIS La carrozzeria della Infiniti Q50 sfoggia anche una linea personale, che racchiude in sé molti elementi stilistici portati alla ribalta dalle concept della Casa del recente passato. Giusto per ricordare due citazioni, il montante a mezzaluna è ispirato a quello della Essence del 2009, mentre la griglia riprende quella della Etherea del 2011. Il risultato è qualcosa di atletico, ben tornito ed elegante al tempo stesso, che potrebbe far gola a chi cerca di distinguersi senza dare troppo nell’occhio.


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