Autore:
Lorenzo Centenari

SI MUORE E SI UCCIDE Si continua a morire, ma non solo. Sulle strade italiane, si continua a morire e a portare con sé nella tomba altre vittime innocenti. Nei primi sei mesi del 2017, uno studio condotto dall'ASAPS (Associazione Amici della Polizia Stradale) ha archiviato complessivamente 61 incidenti plurimortali, episodi nei quali hanno perso la vita 152 persone. Nel 2016, l’Osservatorio ASAPS aveva registrato 125 incidenti plurimortali e un monte di 278 vittime: 104 gli incidenti con due morti, 17 con tre vittime, 3 con quattro vittime, uno con oltre quattro vittime. Se il miglioramento è in corso, si tratta purtroppo solo di dettagli.

LA TRAGEDIA DEL PULLMAN Più in dettaglio, dal report emerge come siano stati in tutto 50, i sinistri nei quali sono morte due persone, 7 quelli con tre vittime, 3 con quattro vittime, infine un incidente con oltre quattro decessi. Ricorderete tutti il tragico schianto del pullman con a bordo studenti ungheresi sull'Autostrada A4 nel gennaio scorso, episodio drammatico dove persero la vita 18 fra alunni e professori

IL NORD PIU' A RISCHIO Dei 61 incidenti fatali plurimi, 29 sono avvenuti al Nord, 10 nel Centro Italia, 22 nel Mezzogiorno. 10 i plurimortali con venti vittime in Emilia Romagna, 9 con venti vittime in Puglia, solo 6 ma con 28 vittime in Veneto, proprio in conseguenza del drammatico incidente del pullman ungherese. 13 inoltre gli schianti avvenuti da mezzanotte alle sei del mattino. Tra le cause, per 15 volte l’incidente è avvenuto per una fuoriuscita dalla sede stradale o per lo sbandamento del veicolo, senza il coinvolgimento di altri mezzi. Delle 152 vittime, 4 sono stati i bambini e 45 gli stranieri.


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