Autore:
Lorenzo Centenari

BONUS O MALUS? C'è incidente e incidente. Quando il danno alle cose è consistente, e già a mente calcoliamo spese di riparazione nell'ordine di qualche migliaio di euro, il problema non si pone: necessario passare attraverso l'assicurazione, e pazienza per l'aumento della classe Bonus Malus. Ma se, al contrario, registriamo giusto un graffio da poco, una rientranza trascurabile, oppure un paraurti in plastica semplicemente uscito di sede, allora vale la pena considerare un accordo economico diretto con la controparte. La decisione dipende dall'entità del crash, ma non soltanto.

COSÌ, A OCCHIO Limitiamoci a trattare il caso di un incidente (con colpa) di proporzioni medio-piccole. Supponiamo di tamponare l'auto di fronte, ma a bassa velocità, causando danni di poco conto. Se l'altro automobilista ci ispira correttezza, allora conviene procedere al risarcimento direttamente in contanti. Non prima, ovviamente, di essersi rivolti a un carrozzerie, il proprio o quello della controparte, per stabilire l'entità esatta del danno e le spese di riparazione: spesso, infatti, la valutazione dei costi di manodopera o di eventuali pezzi di ricambio non è misurabile al momento del sinistro. 

PRENDERE TEMPO Un'opzione saggia, anche in presenza di urti lievi, è poi quella di compilare ugualmente il modulo di constatazione amichevole (il cosiddetto CID) e di stringere con l'altro automobilista un...patto tra gentiluomini. Si attende il responso del carrozziere, e nel caso la cifra scaturita dal preventivo fosse una spesa sostenibile, allora il precedente CID verrà cestinato. Si procederà col rimborso diretto, e si eviterà la trafila della denuncia alla propria compagnia assicurativa. Conservando così la propria preziosa classe di merito Bonus Malus, ed evitando l'anno successivo di pagare un premio maggiore.

LA TERZA VIA Ma esiste una soluzione alternativa, via di mezzo tra il il rimborso in contanti e il CID: si chiama Stanza di compensazione. Se nel corso dell'annualità si è stati responsabili di sinistri per i quali è previsto il risarcimento diretto (sinistri che non coinvolgono più di 2 auto), si ha facoltà di riscattarli. Come? Rivolgendosi alla Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici). L'assicurato che ritiene conveniente rimborsare il sinistro potrà corrispondere l'importo risarcito dalla propria compagnia all'automobilista danneggiato direttamente alla Stanza di compensazione. A quel punto, avrà diritto alla riclassificazione del contratto.

SPECCHIO (GIÀ) ROTTO Una menzione, infine, per le sempreverdi truffe: classico è ad esempio il "trucco dello specchietto". Se un automobilista bussa al vostro finestrino, oppure richiama la vostra attenzione gesticolando e lamentando danni dei quali non vi siete accorti, niente panico. Non scendete dall'auto, e invitate il vostro "ospite" a raggiungere insieme un luogo di sosta, possibilmente non isolato (un parcheggio frequentato, una stazione di servizio). Proponete alla controparte di avvisare le Forze dell'ordine per testimoniare e verbalizzare l'episodio. A far fuggire un malintenzionato, solo impugnare il cellulare dovrebbe bastare.


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