Autore:
Alberto Grisoni

COSA DICE TATA VOLVO Donne in attesa, bambini piccoli e ragazzini sono passeggeri speciali,con una fisionomia diversa dai normali adulti: hanno bisogno diprotezioni dedicate, e di studi appositi sulla loro sicurezza. Su questofronte, Volvo ha dalla sua una testimonial d'eccezione: Linda, l'unica dummy dacrash test in gravidanza. E' un'esclusiva della Casa svedese e contiene unaricostruzione dell'utero di una donna alla trentaseiesima settimana digestazione, feto e liquido amniotico compreso.

SICUREZZA PER TUTTI Una gravidanza al nono mese vuol dire un pancione delicatissimo; come deve comportarsi quindi una donna in attesa quando guida? La risposta a questa e ad altre domande si trova sul sito internet creato appositamente dalla Casa svedese e accessibile a tutti, anche se per ora solo in inglese (vedi link qui a fianco). Rispostre mirate per le donne in gravidanza, ma anche per i bambini di diverse taglie: neonati,  1-3 anni e 4-12 anni.

COSI' COL PANCIONE Per le donne in gravidanza, per esempio, le risposte hannopuntato dritte a smontare i luoghi comuni: airbag ecintura di sicurezza non fanno male al feto, ma vanno usati nel modo giusto. Tata Volvo raccomanda di mantenere i piedi ben saldi sui pedali, ma lasciandoil massimo spazio possibile tra il pancione e il volante. E per dimostrarlo ecco un'animazione on line che indica come appoggiare la cinturadi sicurezza sulle ossa pelviche, sotto la curva del pancione, e come sicomporta il feto in caso di impatto.

COSI' PER I PUPI Per i bambini vale lo stesso discorso: non sono adulti inminiatura e hanno bisogno di protezioni mirate. La testa, per esempio, èsproporzionata rispetto al resto del corpo, nei più piccoli bambini rappresenta il 50% delpeso, contro il 6% degli adulti; vertebre, legamenti e muscoli, poi, non sonoancora pienamente sviluppati e si danneggiano facilmente. Il seggiolino serve proprio a proteggere i punti deboli delbambino, ad esempio alzandolo per far poggiare la cintura di sicurezza sulbacino e sul torso, anziché sui tessuti molli dell'addome. 

ORIENTATI ALL'INDIETRO Il seggiolino non deve essere solo benallacciato, ma anche posizionato all'indietro: con un orientamento frontale,infatti, in caso di incidente il bambino viene sbalzato in avanti e il pesodella testa mette sotto sforzo il collo e la spina dorsale. Il seggiolinoorientato all'indietro invece distribuisce l'impatto lungo tutta la schiena elimita il movimento della testa. Certo, il problema opposto si presenta in caso ditamponamento, ma le statistiche dicono che gli urti frontali sono più violentie più rischiosi.

SPECCHIO SPECCHIO Gli altri consigli per la sicurezza del pargolo comprendono ildisattivare l'airbag passeggero frontale e la scelta di un seggiolino conomologazione Isofix, un sistema di ancoraggio standardizzato. Se il bambino nonvuole stare dietro, basta uno specchio per fare in modo che possa vedere igenitori e sentirsi rassicurato: ovviamente lo specchio è tra gli optionalVolvo.

BASTA UN CUSCINO Nota dolente per chi ha a che fare con bambini un po'pestiferi: anche quelli più cresciutelli, che non hanno ancora raggiunto i 140cm di altezza o dodici anni di età, dovrebbero usare almeno un cuscinorialzante, che riduce del 75% il rischio di danni. E se il bambino si rifiuta?La risposta di tata Volvo è da vera, inflessibile tata scandinava: persuadetelo!


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