Autore:
Gilberto Milano

Che fosse una soluzione per ridurre traffico e inquinamento si sapeva, ma che potesse anche diventare un business è una novità. E se la Honda ci ha investito dei dollari vuol dire che è vero: il car-sharing è una realtà che merita di essere considerata più seriamente di quanto non avvenga.

L’intento della Casa giapponese è sicuramente più prosaico (sempre di vendere auto si tratta) ma resta il fatto che in futuro le previsioni di crescita in questo settore sono concrete.

La Mobility Inc, che attraverso la catena Flexcar serve un numero di abbonati rilevante per noi europei, dispone di 4000 soci suddivisi tra le città di Seattle, Portland e Washington. Questi condividono la proprietà di 110 auto, il 70% delle quali

Il car-sharing a Bolognasono modelli Honda.

In Italia

il car sharing sta per essere avviato a Milano mentre è già attivo a Bologna, in forme ovviamente ridicole se confrontate con i numeri statunitensi. Ma è pur sempre un primo passo.