Autore:
Paolo Sardi

ARRAMPICATRICE SOCIALE Una carrozzeria spigolosa, con una linea di cintura a cuneo e un taglio marcatamente sportivo. Sono questi gli elementi stilistici su cui punta la Honda per distinguersi nel panorama delle monovolume compatte. La Casa nipponica piomba per ultima in questo settore ma lo fa con il chiaro obiettivo di sconvolgere gli equilibri esistenti.

FISICO POSSENTE

L'arma approntata per sbaragliare la concorrenza si chiama FR-V, è lunga 4,29 metri, è larga 1,81 ed è alta 1,61, misure che parlano di una corporatura massiccia e di un fisico ben tornito, più da atleta che non da top model. L'aspetto è reso muscoloso anche dagli sbalzi contenuti e dalla ridotta superficie vetrata. Questa si fa più sottile mano a mano che ci si avvicina alla coda e viene sottolineata da una scanalatura che corre per l'intera fiancata.

SMILE

Il solco trova continuità anche nel frontale, dove prosegue in una nervatura che attraversa ad arco il paraurti, stampando sulla faccia della FR-V una sorta di sorriso, espressione confermata anche dalla forma allungata dei fari. Nella zona posteriore, invece, la linea è molto più sobria e geometrica, come se le esigenze di praticità e versatilità degli ingegneri avessero avuto il sopravvento sull'estro degli stilisti.

FIAT DOCET

Per l'abitacolo la Honda punta su uno schema a sei posti che, sull'esempio della Multipla, sono divisi in due file da tre. Tutti i passeggeri hanno a disposizione sedili singoli. Quelli posteriori, tramite un ingegnoso sistema che richiede l'impiego di una sola mano, possono collassare e scomparire nel pavimento per fare posto a eventuale bagagli. Anche in condizioni normali la capacità di carico è comunque buona ed è pari a 439 litri.

TRASFORMISTA

Come ovvio, vista la posizione dei sedili, la leva del cambio lascia il pianale per approdare sulla plancia. Quest'ultima ha un disegno molto pulito e lineare, con la consolle che sporge pochissimo verso il centro dell'abitacolo. Interessante è anche la possibilità di far arretrare fino a un massimo di 27 cm il sedile anteriore centrale che può anche ripiegarsi e trasformarsi in un utile piano d'appoggio.

BENZINA PER APERITIVO

Sul fronte meccanico, la gamma sarà composta inizialmente da due motori, entrambi a benzina. Si tratta di due quattro cilindri ben collaudati: la motorizzazione d'accesso sarà il VTEC da 1,7 litri e 125 CV mentre quella di punta sarà il duemila i-VTEC da 150 CV, abbinati a cambi manuali rispettivamente a cinque e sei marce.

DIESEL NEL 2005

Entro la metà del 2005 arriverà invece quello che diventerà quasi sicuramente il cavallo di battaglia della famiglia FR-V, il turbodiesel 2.2 i-CTDi da 140 CV, che guadagnerà a sua volta un nuovo cambio a sei marce. Per tutte le versioni è annunciata una dotazione di sicurezza piuttosto ricca. Ne faranno parte l'Abs, il controllo elettronico della stabilità e della trazione Vsa, oltre agli airbag frontali, laterali e a tendina.

MODELLO ESPORTAZIONE Non sono invece ancora noti i prezzi, così come per ora non si sa ancora se la gamma destinata all'Italia verrà mai a comprendere anche le versioni a trazione integrale già previste per alcuni mercati stranieri. Per chiudere, giusto una puntualizazione: visto che della FR-V esistono al momento pochissime foto, nella galleria immagini sono stati inseriti anche alcuni scatti della Edix, la gemella della FR-V destinata al mercato interno nipponico. Hanno il volante sulla destra e rivestimenti un po' particolari, ma offrono qualche utile informazione in più su quello che vedremo anche in Italia.