Autore:
Luca Cereda


A partire da questo mese fino ad aprile 2008, è in esposizione presso la Galleria Ferrari di Maranello una mostra dal titolo "La Ferrari e le donne", proscenio d'eccezione per un tema misterioso e al contempo affascinante: quel rapporto che lega tra loro le Rosse e le donne. Una carrellata di scatti che attraversa la storia fissandola in immagini dapprima sbiadite nei colori, poi sempre più vivide, che ripercorre la passione del gentil sesso per la produzione automobilistica di Maranello.

Non solo da vedere, ma anche da toccare: oltre alle foto sono esposte auto vere, come la 360 Spider del 2000, la 250 GT Berlinetta del 1962 o la 250 GT Spider del '59. Per la 250 GT nutriva una passione particolare la principessa Liliana de Rethy, che nel '57 chiese ad Enzo Ferrari di realizzarle, in esclusiva, un modello speciale in versione coupé. Ingrid Bergman, invece, fu sedotta dalla Berlinetta 375 Mille Miglia esposta al Salone di Parigi del '54 (esemplare unico).

Non mancano, all'interno dell'esposizione, sezioni a tema. Spazio speciale riservato alle attrici, la cui sensualità, affiancata al fascino di auto storiche e lussuose ha scolpito attraverso il cinema l'immaginario collettivo. Ecco, dunque, Brigitte Bardot al volante di una 250 GT Spider ne "Il disprezzo" di Godard, ma anche Shirley McLaine, Monica Vitti e Sharon Stone, madrina dell'asta benefica per l'assegnazione del primo esemplare di 348 spider.

Ovviamente presenti anche le donne nelle corse; Isabella Taruffi è immortalata mentre saluta il marito all'arrivo della Mille Miglia del '57, vinta dallo stesso Piero. Mogli che le Ferrari le volevano pure guidare, come ci dimostra Pat Surtees (moglie di John) a bordo della 315 S durante il GP di Monaco nel '66. La mostra è aperta tutti i giorni (festivi compresi) dalle 9.30 alle 18.00 e merita una gita fuori porta.


TAGS: ferrari: un omaggio alle donne