Autore:
Andrea Rapelli

SPIZZICHI E BOCCONI Un motore di qui, un telaio di là, un muletto di qua: pare proprio che il Cavallino abbia cominciato un lungo percorso iniziatico alle meraviglie tecnologiche proprie della Ferrari F70, erede nientepopodimeno che della Enzo.

C'È CARBONIO E CARBONIO Il via all'operazione arriva in concomitanza con il Salone di Parigi, dove la Casa di Maranello ha stuzzicato i fan mostrando il telaio della futura Ferrari F70: rispetto alla nonna, la rigidità torsionale è aumentata del 27% mentre quella flessionale è cresciuta del 20%. Tutto ciò, con un peso complessivo della struttura diminuito del 20%. Come ce l'hanno fatta? Tanto per cominciare, anche grazie all'apporto di un certo Rory Byrne, che si è occupato di trasferire – con 4 tipi di carbonio diversi – un po' di tecnologia direttamente dalla F1. Il tipo T1000, resistentissimo e usato sul musetto della monoposto, è stato scelto per le portiere, mentre il T800 (e la variante a fibre unidirezionali T800UD) compone il resto della struttura. Completa il quadro il M46J, ad irrobustire la traversa della plancia.

PROTEZIONE AD HOC Vista e considerata la presenza del sistema ibrido e del Kers, le sottili batterie posizionate nel sottoscocca andavano protette: ecco perché, nella parte inferiore del telaio, trovamo carbonio rinforzato con Kevlar, per scongiurare i rischi in caso di crash. Altra chicca del telaio della Ferrari F70, i sedili fissi, con tutta probabilità applicati direttamente al carbonio della cellula abitativa. Per ritagliarsi il posto guida su misura, quindi, bisognerà agire sulla pedaliera, regolabile longitudinalmente.

POSTER Da appendere in camera e incorniciare: l'immagine – scansita dall'ultimo numero di Ferrari Magazine – già qualche giorno fa ha messo a nudo le pudenda della Ferrari F70, nella parte più suggestiva, il vano motore. Oltre al maestoso V12 di Maranello, accreditato di 900 cv, è facile notare i cavi arancioni e i componenti del sistema ibrido, sistemati pensando più alla praticità (si tratta di un esemplare di pre-serie) durante il collaudo che alla bellezza. I precisini stiano tranquilli: in Ferrari troveranno facilmente il modo, nella versione definitiva, di amalgamare il tutto in modo che sia una gioia per gli occhi.


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