Autore:
Ronny Mengo

E "Go KL" è il principale sostentatore della scuderia, dove K e L stanno appunto per Kuala Lampur e la bandiera locale completa il logo: l’operazione si prefigge di far saper al mondo che qui, nel sud-est asiatico, c’è un gran brulichio di aziende private, turismo, commercio e hi-tech, che è un peccato non far sviluppare anche altrove. Quindi presentazione mondiale della nuova vettura lì, e non in un posto a caso della città, ma all’aeroporto.

Perchè c’è la European Aviation a braccetto di KL, fondata nel 1989 da tale

Paul Stoddart, uomo d'affari australiano con base nel Regno Unito, che nel gennaio del 2001 ha acquistato il team italiano, salvandogli letteralmente la pelle all’ultimo minuto utile.Aggiungici poi l’ingaggio di Alex Yoong, malese, e i problemi di cash diventano un lontano ricordo. Ora si tratta di difendersi in pista, con il motore Asiatech AT02 il dieci cilindri a V con inclinazione di 72 gradi, di 2998 cc di cilindrata e lubrificazione a carter secco, abbinato al cambio sequenziale a sei rapporti semi automatico in fusione di titanio e attivazione idraulica. Il tutto sotto la carrozzeria in fibra di carbonio e la monoscocca in composito di fibra di carbonio e honeycomb in alluminio, infarcito dalle gomme Michelin.

Yoong, ventisei anni, ha debuttato con la Minardi nel Gran Premio d’Italia

dello scorso anno e ha un passato su vetture turismo, Formula Asia, F. Renault e F3000. Divide il volante con l’australiano Mark Webber, di un mese più giovane, ex collaudatore Arrows e Benetton.

 


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