Autore:
Luca Cereda

COMPRA VERDE Venghino signori, venghino – direbbe il premier Renzi: arrivano gli ecoincentivi 2014. Dal 6 maggio prossimo parte la corsa ad accaparrarsi 63,4 milioni di fondi pubblici (31,3 appena stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico più altri 32,1 di rimanenze dal 2013). Ne avranno diritto privati e aziende, secondo una ripartizione dei fondi e regole ben precise. E, in alcune circostanze, senza il vincolo della rottamazione. A patto che si acquistino auto, moto o veicoli commerciali elettrici, ibridi, a Gpl, a metano, a biocombustibile o a idrogeno con emissioni di CO2 non superiori ai 120 g/km.

PER I PRIVATI Del tesoretto degli ecoincentivi 2014, circa la metà è a libero accesso (privati cittadini inclusi, dunque); con il 15% dei 63,4 milioni (poco più di 9 mln) riservato a chi acquista veicoli con emissioni di CO2 fino a 50 g/km - quindi elettrici “puri” o al massimo ibridi plug-in, mentre il 35% (22,2 milioni circa) è messo a disposizione di chi acquista un’auto con valori di emissioni di CO2 non superiori ai 95 g/km: una finestra più ampia che apre a modelli a metano e gpl. In entrambe i casi, sempre che si riesca ad accedere ai contributi (che sono fino ad esaurimento scorte), non è necessario rottamare alcunché per avere lo sconto statale.

PER LE IMPRESE Gli ecoincentivi 2014 prevedono poi una terza soglia di emissioni (entro i 120 g/km di CO2) cui spetta la restante “mezza” della torta, per l’acquisto di veicoli da parte di aziende o destinati all'uso di terzi da utilizzare esclusivamente come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa. Liberi professionisti, tassisti, NCC o imprese, potranno dunque orientarsi su una gamma ancora più ampia di potenziali acquisti, stavolta con l’obbligo di rottamare un veicolo con oltre 10 anni di età, del quale si sia in possesso da almeno un anno e che appartenga alla stessa categoria del veicolo nuovo acquistato.

IN SOLDONI Regole a parte, quant’è lo sconto? Fino a quanto si può risparmiare comprando una nuova auto “verde” con il contributo degli ecoincentivi 2014? Tecnicamente il contributo equivale – senza distinzioni tra le varie tipologie di veicolo – al 20% del prezzo di preventivo tasse escluse. Esistono poi dei tetti massimi previsti da ciascuno dei range di emissioni di cui sopra: fino a 5.000 euro per i veicoli entro i 50 g/km di emissioni di CO2, fino a 4.000 euro per quelli entro i 95 g/k, fino a 2.000 se arrivano a massimo 120 g/km. Si tratta di un bonus ripartito “fifty-fifty” tra sconto della Casa automobilistica e contributo statale, ma viene corrisposto direttamente dai dealer, che dal 6 maggio potranno prenotare i contributi tramite il sito www.bec.mise.gov.it. Importante: l’incentivo vale solo per l’acquisto di auto nuove e non si eroga per una chilometri zero.     


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