Autore:
Lorenzo Centenari

FAME D'ACQUA La bocca che si secca, la vista che si appanna, la traiettoria che prende a tremolare. E gli spazi di frenata che inevitabilmente si dilatano. No, non è la solita campagna contro il consumo di alcolici prima di mettersi al volante. Stavolta si parla di carenze, anziché di abusi. La carenza di acqua nell'organismo, fenomeno conosciuto come disidratazione. Una condizione che influenza la guida non meno dell'eccesso di alcool nel sangue. Fattore del quale, infine, a differenza dello stato di ebbrezza, pochi automobilisti maturano la necessaria consapevolezza. Ma c'è chi, come Nissan, prova a correre ai ripari. Vediamo come, anche in video.

SBORNIA SECCA Uno studio finanziato dall’European Hydration Institute e condotto dalla britannica Loughborough University rivelò nel 2015 come i conducenti che ingeriscono soltanto un sorso d’acqua (25 ml) ogni ora commettono oltre il doppio degli errori rispetto ai driver correttamente idratati, registrando un grado di disattenzione equivalente a quello riscontrato in persone con un tasso alcolemico dello 0,08%, vale a dire il limite legale in vigore nel Regno Unito. Le lacune più evidenti? Azionamento tardivo dei freni, difficoltà a mantenersi all’interno della propria corsia e conseguente invasione involontaria delle corsie adiacenti.

QUANDO BERE AIUTA Oltretutto, più di due terzi dei conducenti non sarebbero in grado di riconoscere i sintomi della disidratazione, ossia stanchezza, capogiri, mal di testa, bocca secca e riflessi annebbiati. E pensare che per correggere il problema basterebbe semplicemente bere più acqua. Una precedente ricerca dimostrava proprio come chi consuma mezzo litro d’acqua prima di eseguire attività mentali abbia riflessi più veloci del 14% rispetto alle persone che non si idratano a dovere. 

GIALLI DALLA SETE Veniamo ora all'iniziativa Nissan: ispirandosi al settore salute e benessere e alle sempre più popolari tecnologie wearable (indossabili), il costruttore giapponese ha rivestito volante e sedili anteriori di una Juke con un rivoluzionario tessuto tecnico provvisto di sensori di traspirazione, nome in codice SOAK. Il tessuto funziona in maniera estremamente semplice, cambiando colore quando entra in contatto con il sudore delle mani o dei vestiti. In caso di disidratazione, il rivestimento SOAK volge al giallo, per poi passare al blu quando la persona si reidrata.

SORELLA ACQUA Lucas Ordóñez, primo vincitore della Nissan GT Academy e pilota ufficiale della scuderia NISMO (Nissan Motorsport), è il protagonista di un video montato proprio allo scopo di sensibilizzare il pubblico (specie gli sportivi che si mettono alla guida dopo un'attività fisica intensa) sugli effetti della disidratazione al volante. Non corri il rischio di vederti stracciare la patente sotto il naso da un agente della Stradale, come nel caso di una sbornia inopporturna. Se ti dimentichi di sorseggiare un bicchiere d'acqua in più, rischi però di farti male ugualmente. (Non) provare per credere.


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