Autore:
Lorenzo Centenari

NEGATIVO Il mercato tira, quindi perché avrebbe bisogno di aiutini? Un ragionamento che non fa una grinza, quello formulato da Graziano Del Rio. Interpellato ieri a margine di un convegno organizzato da Cgil e Fiom sull'industria dell'auto, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti chiude la porta a eventuali incentivi a breve termine in favore del rinnovo del parco circolante. Il ragionamento fila. Non fosse per un piccolo dettaglio: l'auto elettrica è ancora al palo (0,1% di quota). 

PRIMA IL TRASPORTO PUBBLICO "Il mercato dell’auto sta andando molto bene. È cresciuto insieme all’industria automobilistica in Italia. Quindi per ora mi pare che non ci sia all’orizzonte un incentivo di nessun tipo per il rinnovo del parco auto”. Così Del Rio ha liquidato l'argomento, precisando come il Governo abbia scelto invece di percorrere altre strade. "Vogliamo favorire altri tipi di mobilità - chiosa il Ministro - come il trasporto pubblico, soprattutto autobus e treni pendolari. Oltre ad investire sul piano nazionale delle reti di ricarica elettrica”

ULTIMO TRENO D'accordo, le vendite di veicoli nuovi sono in crescita da diversi mesi e il settore in sé non ha necessità che la politica intervenga a gamba tesa. Tuttavia lo Stivale, frenato anche dalle strategie del Costruttore nazionale, è tra i Paesi europei che in materia di mobilità del futuro sta mostrando i ritardi più evidenti. Eventuali piani di potenziamento della rete di ricarica pubblica stentano a decollare. E se non fosse per l'iniziativa delle singole Case, che sull'auto a zero emissioni si consorziano e investono fiori di quattrini, l'Italia a quattro ruote rischia di scendere dal treno del progresso.


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