Autore:
Isabella Galli

KAYAK, SNORKELING, ETC... Stanchi del cemento e del caldo cittadino? Il Promontorio di Portofino val bene una fuga per scoprire le bellezze naturalistiche del territorio, camminando nel verde dei freschi boschi a picco sul mare, oppure nuotando alla scoperta dei misteri che si nascondono a filo d’acqua. All’interno del parco è possibile partecipare a itinerari guidati di nordic walking, attrezzati con scarponcini e appositi bastoncini, unendo così l’utile al dilettevole, una sana seduta di ginnastica all’aria aperta e la scoperta di scorci e paesaggi davvero incantati. Oppure, con grande divertimento dei più piccoli, si può partecipare a uscite in kayak e fare snorkeling con guide esperte, raggiungendo luoghi altrimenti inaccessibili, senza intaccarne l’ecosistema (www.parcoportofino.it).

NEL COVO DEI PIRATI Da raggiungere a piedi, per i più sportivi, oppure in traghetto da Camogli per i piu' pigri, magari dopo aver gustato una focaccia fumante vista mare o pieds dans l’eau, l’abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte è uno dei gioielli architettonici e paesaggistici di questo tratto di costa. La sua fondazione affonda nella leggenda, nel III secolo d. C.. Dopo il Mille l’abbazia ha subito numerose modifiche e la sua storia si lega a quella della famiglia Doria, che nel XIII secolo la sceglie come mausoleo per far riposare i propri morti, per poi diventare covo di pirati. Luogo affascinante e remoto, sospeso nel silenzio della baia sottostante, l’abbazia ha in sé qualcosa di magico e misterioso, che si può cogliere passeggiando senza meta all’interno delle sue stanze attraversate dalla brezza del mare (www.fondoambiente.it, tel. 0185772703).

DI VILLA IN VILLA Tutti a bordo, si parte alla scoperta del Golfo Paradiso! A bordo dei traghetti che collegano Recco, Camogli, Punta Chiappa e San Fruttuoso, si possono scoprire alcune delle aree piu' belle e integre della costa, come la grotta dell’Eremita e la Cala dell’Oro, vietate alla navigazione, accompagnati da stenelle striate e delfini. Grazie all’iniziativa Per mare, di Villa in Villa, inoltre, è possibile ammirare dal mare le splendide ville, gli hotel Belle Èpoque e scorci altrimenti nascosti alla vista, con il commento di esperti della Soprintendenza (www.golfoparadiso.it).

(BIO)DIVERSO E' BELLO Un altro pittoresco rifugio dalla calura estiva è il Parco Beigua, ventisei chilometri di crinali montuosi alle spalle della riviera ligure, che si estendono dal Colle del Giovo al Passo del Turchino, un ricco mosaico di ambienti che racchiudono praterie e preziose zone umide, fitte foreste di faggi, roveri e castagni, rupi scoscese e affioramenti rocciosi, pinete e macchia mediterranea. Sui sentieri più nascosti del parco è facile sentirsi come Cappuccetto Rosso alle prese col lupo o piccoli Darwin appostati per l’avvistamento delle sagome delle balene che si divertono a nuotare di fronte a Varazze, Cogoleto o Arenzano. Zona di protezione speciale per gli uccelli migratori, il parco è il regno incontrastato di aquile reali, bianconi, codirossoni, averle e singolari inquilini come il tritone alpestre e la rana temporaria. È piacevole curiosare alla scoperta delle tante attività produttive e agro-alimentari all’interno del parco, dalle cartiere nelle valli di Arenzano alle ferriere del Sassellese alle vetrerie delle valli Stura e dell’Orba fino ai centri per la lavorazione del legno con i tradizionali mestieri dei taglialegna, dei segantini, dei cestai, dei bottai (www.parcobeigua.it). E scoprire come sovente artigianato e manualità' siano legati in maniera sorprendente con la tecnologia, e neppure poi così rudimentale.

Credits: Archivio Fotografico Ente Parco Portofino, Giorgio Majno


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