Si chiama Insurance Institute for Highway Safety (IISA)  e da 30 anni è uno

degli Istituti leader in Usa nello studio della sicurezza attiva e passiva degli autoveicoli. Punto di forza sono le analisi e le contromisure da adottare per ridurre le lesioni in caso di impatto violento contro ostacoli fissi o mobili. Prove di arresto insomma, crash test. L’esame consiste nel lanciare un veicolo a 64 km/h contro una barriera fissa deformabile, ma colpendola con l’estremità anteriore sinistra dell’auto, quella del pilota. La più pericolosa e dannosa per chi guida e per gli occupanti.

Honda CR-V, Subaru Forester e Land Rover Freelander sono gli ultimi modelli in ordine di tempo sottoposti al trattamento IISA.. Esame superato da parte di tutti, miglioramenti sensibili anche rispetto ai crash test delle versioni precedenti, ma con qualche differenza. Vediamole, tenendo presente il criterio di valutazione: G (Good – ottima protezione); A (Acceptable - soddisfacente); M (Marginal – sufficiente); P (Poor – scarsa) così suddiviso:
- voto complessivo
- qualità del telaio
- protezione contro lesioni/ferite
- testa e collo
- torace
- gambe e piedi pilota
- gambe e piedi passeggero
- cinture di sicurezza

Honda CR-V my 2002 Tutte G per lei, il massimo dei voti. Raggiunge in classifica la Hyundai Santa Fe, finora punto di riferimento per questa categoria di veicoli. Il posto guida ha tenuto bene e le misure indicano l’assenza eventuali ferite. Bene anche le cinture di sicurezza e dell’airbag. Anche la struttura del telaio ha tenuto bene, così come pedaliera e cruscotto. Basso il rischio di lesioni per tutte le parti del corpo. Risultati comunque migliori di quelli riscontrati nel crash test effettuato dalla EuroNCAP (l’ente europeo per la sicurezza stradale) pubblicati di recente da Motorbox…

Subaru Forester my 2002  Sempre al top, con grandi progressi rispetto al passato, merito dei suoi paraurti, sia anteriori sia posteriori, in grado di assorbire meglio la forza d’urto degli impatti violenti. Il segreto è la particolare schiuma con cui sono costruiti entrambi e le due barre di protezione inserite in quello anteriore, che si estendono fino agli angoli della Forester. Risultato finale: tutte G e una A, nella protezione delle gambe del passeggero.

Land Rover Freelander Il peggiore dei tre, con una A nel giudizio complessivo e nella protezione di gambe e piedi del pilota. Pessimo invece il comportamento delle cinture di sicurezza. In sostanza, la struttura è risultata più fragile del previsto e nei paraurti non c’è ombra di materiale che assorba la forza dell’urto. Le immagini indicano una forte probabilità di riportare ferite alle ginocchia del conducente, che va ad impattarsi con il cruscotto.