Autore:
Andrea Sperelli

Nere, non si discute, lucide e spaziose. Parsimoniose per giunta in fatto di consumi (con il 2.0 HDi da 110 cv, sotto il cofano) e silenziose, molto, all’interno. Quando si dice la vocazione. Da non crederci per i ragazzi eleganti della "Co-operative Group", una delle maggiori agenzie di pompe funebri del Regno Unito. E’ stato amore a prima vista.

Sono bastate due misurazioni al bagagliaio, quattro conti al capitolo consumi cittadini, e un paio di prove di guidabilità in prima a 3 all’ora, per dichiarare che il matrimonio si poteva fare. Sorrisoni su quelle facce da funerale e firma istantanea con i ragazzi Citroën.

 La C5 in lungo si prepara per il nuovo impiego. Via la radio, via la seconda fila di sedili, dentro due coppie di binari cromati a tutta lunghezza per incanalare il cliente, anzi i clienti – due appunto – già che lo spazio non manca e in Inghilterra di tempo (e denaro) da perdere non ce n’è.

Si parla di una media di 85.000 funerali all’anno, mica pizza e fichi, che se moltiplicati per i chilometraggi chiesa-cimitero (visto il numero di chiese e il numero di cimiteri delle lande inglesi), tolgono il sorriso agli autisti, già tristi per evidenti scelte lavorative e ferree disposizioni aziendali.

Strette di mano e facce da circostanza, invece, nell’atto della chiusura del contratto fra le parti: su collinetta prospiciente a casetta mattonata e station in bella mostra. Come dire: le Citroen ti accompagnano per tutta la vita, a volte anche di più.


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