Autore:
Alfredo Verdicchio

NON È IL PRIMO Il mito del Centauro come punto di incontro tra due mondi ha da sempre affascinato l’immaginario umano. In passato si sono già viste "creature" a tre ruote, tentativi vani di far convivere felicemente il comodo mondo dell’auto con quello più emozionale delle moto, tentativi frustrati dalla loro mancanza di appeal. In paesi come gli Stati Uniti o quelli del nord Europa spopolano i Trike, custom a tre ruote, con manubrio e motore Volkswagen, mentre nei paesi del Medio Oriente vanno per la maggiore gli scooter da lavoro come i nostri Piaggio Ape.

FORSE CI SIAMO

 Tutti tentativi che si rifanno a mezzi su due ruote adattati o stravolti, come quello degli ultimi tempi che ha visto le case costruttrici tentare il lancio degli scooter col tetto, ma senza sfondare. Insomma una serie di esperimenti non proprio riusciti (almeno da un punto di vista commerciale dei grandi numeri). Fino ad ieri…forse.

GRATTA LA PORTIERA Sì, perché questa olandese volante sembra promettere quell’agognato incontro felice tra i due "sessi" mai completamente consumato, grazie all’adozione di un sistema di guida idraulico completamente automatico denominato DVC, che permette di affrontare le curve in piega, con il braccio a terra a grattare l’asfalto come i piloti del Motomondiale.

ABITACOLO A DONDOLO

Solo che sulla Carver (così si chiama questo triciclo) non c’è bisogno di spostarsi da una parte all’altra col corpo, ci pensa direttamente l’abitacolo a dondolare il peso all’interno della curva, mantenendo le ruote motrici ben salde a terra. Una sensazione di guida a dir poco fuori dal comune, come gli stessi tecnici fiamminghi promettono. E su questo non abbiamo alcun dubbio, non è cosa di tutti i giorni guardare il pneumatico dell’auto che si sta superando in curva.

BELLA L’IDEA, MA…

I dubbi, invece, ci assalgono quando ci si sofferma a guardare meglio l’estetica di questo bizzarro prodotto, soprattutto l’antiestetico groviglio di bracci e "tendini" della ruota che sbucano fuori dal frontale mozzato. Sarebbe bastato prolungare la linea ideale dell’abitacolo per ottenere un effetto più armonioso e curato del prodotto.

PER DUE

L’abitacolo "dinamico" è studiato per ospitare due persone, sistemate una dietro l’altra come sulle moto (ha anche il tettuccio apribile). Le poltrone in pelle e alcantara, sono di tipo avvolgente e dotate entrambe di cinture di sicurezza, mentre il cockpit è di pura estrazione racing, a quattro elementi circolari con dettagli in alluminio. Tra i comandi non mancano ovviamente la leva del cambio a destra ed il freno a mano sulla sinistra.

PICCOLO MA POMPATO

Sportivo è anche il cuore meccanico a 4 cilindri di 660 cc posizionato lì dietro, con tanto di distribuzione a 16 valvole e Turbo Intercooler capace di ben 65 cv a 7.500 giri e di spingere la Caver ad oltre 180 Km/h. Per fermarla i suoi 640 Kg lanciati, poi, v’è un bel tris di dischi autoventilanti, uno per ogni ruota.

COSTA PARECCHIO

Chi ha pensato e realizzato questa auto a dondolo non deve certamente avere tutte le rotelle al loro posto, anche perché se qualcuno volesse acquistarla dovrebbe sborsare ben 37.950 Euro per portarsela a casa.

SCHEDA TECNICA
Costruttore: Vandenbrink B.V.; Tel +31.78.673.2686 – Fax +31.78.673.6068; www.carver.nl
MECCANICA
Motore: 4 cilindri di 660 cc turbo intercooler, 16 valvole
Potenza massima kW (cv)/giri: 48 (65)/7.500
Coppia massima Nm/giri: 100/4.000
Trasmissione: 5 rapporti + retro
Ruote: singolo ant. 17"; doppio post. 15"
Pneumatico anteriore: 140/70-17"
Pneumatico posteriore: 195/45-15"
Freni: 3 dischi autoventilanti

DIMENSIONI
Lunghezza: 3.400 mm
Larghezza: 1.300 mm
Altezza: 1.400 mm
Peso: 640 Kg

DATI DICHIARATI
Velocità massima: 185 Km/h
Accelerazione 0-100 Km/h: 8,2 s.
Massimo angolo di piega: 45°


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