Autore:
Paolo Sardi

ALI SPIEGATE

Altro che flemma da aristocratica inglese… Ora che è passata nell’orbita del Gruppo Volkswagen, la Bentley ha dato una bella sgranchita alle ali del marchio ed è tornata a volare rapace sulle piste. Nel giugno scorso è così arrivata per la Casa la sesta vittoria nella storia della mitica 24 Ore di Le Mans che i vertici di Crewe hanno ora deciso di celebrare allestendo una edizione speciale e a tiratura limitatissima della Arnage T. In tutto 24 esemplari per l’America e una decina per il Vecchio Continente, tutti rigorosamente numerati e offerti a un prezzo che, una volta applicata l'Iva, dovrebbe arrivare a sfiorare in Italia i 300mila euro.

VECCHIA MANIERA

Visto il valore storico dell’evento, non è un caso che la scelta della base di partenza sia caduta proprio sulla Arnage, che rappresenta la più alta espressione dell’autentica tradizione artigiana inglese rimasta nel listino della Casa. A confezionare la vettura sono stati chiamati gli uomini della "sartoria" Mulliner, quella che si occupa delle personalizzazioni "à la carte" richieste dalla clientela (come se Bentley normali fossero prodotti dozzinali…) che con pochi e sapienti tocchi hanno conferito una grintosa personalità alla T-24.

ALL’ACQUARIO

Rispetto alla comune (!) Arnage, spariscono innanzitutto le leziose cornicette cromate dei fari, che adesso sono rigorosamente in tinta con la carrozzeria. A dir poco inquietanti sono poi le inedite feritoie di raffreddamento che si aprono nei parafanghi subito dietro le ruote anteriori. I comunicati ufficiali dicono che ricalcano quelle delle Speed 8 da competizione ma l’impressione è che l’ispirazione sia venuta dopo una gita aziendale all’acquario con lunga sosta davanti alla vasca degli squali

DETTAGLI

Per il resto gli interventi sono più che altro di dettaglio. Si notano il restyling del paraurti posteriore da cui spuntano quattro grintosi terminali di scarico e i nuovi cerchi in alluminio da 19 pollici sottoposti a un particolare trattamento di lucidatura. A questi si aggiunge la comparsa di stemmini decorativi con la bandiera inglese e il numero 24 nella stessa grafica usata per le coppe consegnate a Le Mans.

PIOGGIA DI CARBONIO

Una volta varcata la soglia dell’abitacolo, con tanto di battitacco personalizzato "T-24 Mulliner", ci si trova nel solito salotto opulento e sfarzoso tipico delle Bentley. Anche in questo ambiente ovattatto e regale non manca comunque un particolare tocco racing. Il merito va all’impiego a pioggia di rivestimenti in fibra di carbonio che copre un po' tutto, a destra e a manca, compresi i tavolini da picnic dei passeggeri posteriori.

SUPERPOTENZA Nessuna novità

si segnala invece sotto il profilo strettamente tecnico. A spingere la 24 Mulliner c’è infatti lo stesso motore della Arnage T di serie, un poderoso V8 da 6750 cc biturbo capace di erogare la bellezza 457 CV e la cui coppia tocca un picco massimo di 875 Nm. Abbinato a un cambio automatico a cinque rapporti questo propulsore consente alla vettura di superare i 270 km/h e di scattare da 0 a 100 in soli 5,9 secondi. Davvero niente male per una nobile berlinona da oltre due tonnellate e mezza…

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