Autore:
Marco Congiu

TUTTI QUI La guida autonoma sarà probabilmente uno dei più grandi traguardi dall’invenzione dell’automobile. Per raggiungere un fine simile, gli investimenti da fare sono notevoli, e certamente una sola casa o un solo costruttore a fatica potrebbero raggiungere un risultato convincente in breve tempo. Non c’è da stupirsi, quindi, per la nascita dell’Automotive Edge Computing Consortium, un consorzio che raggruppa alcuni tra i nomi più prestigiosi del panorama hi-tech e automobilistico globale.

TOYOTA, MA NON SOLO Dell’Automotive Edge Computing Consortium fanno parte – su tutti – Toyota e Intel. Ma non solo: si annoverano anche nomi del calibro di Denso, Ericsson, la Ntl – compagnia telefonica giapponese. Lo scopo è di fare il massimo per quanto riguarda il proprio settore di competenza, condividendo con gli altri componenti informazioni, dati sensibili e risultati, al fine di prepararsi al meglio alla guida autonoma.

OBIETTIVO 2025 Nel 2025, secondo Toyota, saranno scambiati almeno 10 exabyte al mese – equivalenti a 10 milioni di terabyte – pari a 10 mila volte i flussi attuali di informazioni. La tecnologia 5G darà una grossa mano alla condivisione di questi dati tramite i vari cloud di riferimento, ed è per questo che l’Automotive Edge Computing Consortium è nato. 


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