Autore:
Lorenzo Centenari

ARRIVANO I NOSTRI Il panico è una brutta bestia: serpeggia indisturbato, da un momento all'altro colpisce un individuo, e in men che non si dica contagia tutti quelli che gli stanno intorno. Dal dieselgate Volkswagen in avanti, la comunità mondiale delle quattro ruote si è ammalata di panico da motore a gasolio. A ragione, o più probabilmente (vista la natura irrazionale dell'epidemia) a torto. Già, perché a Stoccarda, nei laboratori Bosch ultrasegreti, ha nel frattempo preso forma il diesel del futuro. Che consuma poco, inquina ancora meno, costa poco ed è già pronto a popolare il cofano delle automobili di ogni ordine e grado.

DIESEL 10 E LODE Secondo Bosch, il motore diesel è tutt'altro che finito. Gli ultimi ritrovati del colosso tedesco della tecnologia sembra possano aiutare i costruttori a ridurre le stramaledette emissioni di ossidi di azoto (NOx) dei propri veicoli in maniera talmente drastica (13 mg/km) da rientrare addirittura di 10 volte nei valori limite in vigore dal 2020, anche in condizioni di guida reale (RDE, Real Driving Emissions). Ma quel che è meglio, gli ingegneri Bosch avrebbero perfezionato le tecnologie già esistenti senza fare ricorso ad alcuno componente aggiuntivo, limitando quindi l'aumento di spesa. 

TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE... "Stiamo esplorando i confini di ciò che è tecnicamente fattibile. Con le tecnologie di ultima generazione, le future auto diesel rientreranno nella classe delle basse emissioni, mantenendo costi sostenibii". Così il CEO di Bosch Volkmar Denner, i giorni scorsi durante la tradizionale conferenza annuale. Bene: poiché al pubblico interessa sapere come funzioni un motore a gasolio ultrapulito, ma ancor di più interessa se abbia senso acquistare un diesel nonostante una feroce campagna mediatica di verso opposto, ecco un breve vademecum in materia. Sottoforma di sessione domande e risposte.

DIESEL BOSCH 4.0. QUANDO ARRIVA SUL MERCATO? Il nuovo sistema di propulsione diesel messo a punto da Bosch sfrutta componenti già disponibili o molto vicine alla produzione, pertanto ai costruttori è già ora possibile integrarlo nei propri attuali progetti. A Stoccarda stimano in ogni caso come la tecnologia collaudata nei test potrà entrare in produzione di serie entro due/tre anni. Fino ad allora, i veicoli a gasolio si avvicineranno al traguardo di 13 mg/km di emissioni di NOx nel ciclo RDE in maniera graduale.

DIESEL DI NUOVA GENERAZIONE. PERCHÈ SOLO ADESSO? Se Bosch utilizza principalmente componenti già esistenti, perché questa tecnologia si rende disponibile solo oggi, invece che anni fa? Secondo il colosso svevo, l'impulso a questo avanzamento è giunto solo in seguito all'introduzione della nuova tipologia di test RDE, formula in grado di misurare le emissioni dei veicoli nel traffico stradale. A sua volta, il sistema portatile per la misurazione delle emissioni (PEMS) è disponibile solo dal 2013. Solo allora, Bosch avrebbe compreso nel dettaglio su quali aspetti concentrare il lavoro di sviluppo.

COME FUNZIONA IL DIESEL DEL FUTURO? Brevemente, la soluzione sviluppata da Bosch consiste in un sistema di gestione del flusso dell’aria altamente reattivo, cioè un turbocompressore che reagisce più rapidamente rispetto alle turbine tradizionali, e consente di raggiungere alte velocità senza che le emissioni schizzino alle stelle. Per assicurare la conversione ottimale di NOx, la temperatura dei gas di scarico deve inoltre essere superiore a 200 °C: temperatura che nel ciclo urbano spesso non viene raggiunta. Per i suoi nuovi diesel, Bosch ha quindi optato per un sofisticato sistema di gestione termica attiva.

LA NUOVA TECNOLOGIA SI PUÒ INSTALLARE SU DIESEL GIÀ ESISTENTI? Il successo dei test Bosch è stato possibile grazie all'impiego di un veicolo dimostrativo compatibile con le norme Euro 6d-TEMP ed Euro 6d. Il che significa, tra le altre cose, che l'auto era equipaggiata anche di sistema SCR con AdBlue. Una soluzione "retrofit" dei singoli componenti su un modello già esistente, ma non coerente con le specifiche necessarie, non avrebbe molto senso. Quindi no, la conversione di un comune motore diesel è un'opzione da scartare.

NUOVI MOTORI A GASOLIO: ANCHE PER LE COMPATTE? Bosch stima come il costo delle nuove tecnologie sarà paragonabile a quello degli attuali sistemi di propulsione diesel dotati di SCR con AdBlue. A suffragio dei calcoli, il nuovo sistema di propulsione turbodiesel è stato inaugurato proprio su una vettura di classe compact. La maggioranza dei veicoli che utilizzeranno la nuova tecnologia diesel saranno proprio quelli di cilindrata fino a 1,6 litri. Ovviamente, il sistema potrà adattarsi anche ai segmenti superiori, Suv compresi.

QUANTO CONSUMA IL DIESEL DEI MIRACOLI? L’obiettivo del progetto Bosch era proprio quello di preservare i vantaggi che la tecnologia diesel offre in termini di CO2, e di abbassare ulteriormente i valori dei consumi rispetto ai motori a benzina. Target raggiunto: dai test condotti in proprio, Bosch avrebbe registrato consumi di carburante in linea con quelli di un diesel tradizionale. Mentre il consumo di AdBlue è stato di circa 1,5 litri per 1000 km, anche forzando il ritmo in chiave sportiva. Insomma, nessuna controindicazione. Il diesel ha un futuro.


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