Autore:
Lorenzo Centenari

OPZIONE VALIDA Da una mano, il metano? Senza dubbio da una mano a Seat, che col gas naturale realizza in Italia una discreta fetta del proprio business. Ma all'utente? Se in cima alla lista delle priorità figura il risparmio ad ogni costo, e dopotutto nemmeno al prezzo di sacrificare le prestazioni (la dispersione di potenza dovuta alle caratteristiche chimico-fisiche del gas è stata quasi neutralizzata), allora il metano resta anche nel 2018 un’opzione concreta.

DARE GAS CON L'AUTO A GAS Seat crede forte in quesa forma di alimentazione, e ora spiega anche il perché. In sette semplici passaggi. Il piacere di guida, innanzitutto. Chi è convinto che passando al metano debba rinunciare alle gradevoli sensazioni restituite dal gasolio o la benzina, è sulla cattiva strada: a parità di potenza, le prestazioni e le reazioni del motore sono infatti esattamente le stesse.

MAI SOTTO PRESSIONE Il serbatoio è sicuro. Essendo progettate, realizzate e certificate in ossequio ai più severi standard internazionali di settore, le bombole ormai fanno dormire sonni tranquilli anche ai più ansiosi. Nella lontana eventualità di un incendio, la valvola di sicurezza rilascia in ogni caso il gas all'esterno in forma controllata. Mentre la pressione massima di 200 bar esercitata dal carburante è inferiore di due volte alla capacità di resistenza del serbatoio stesso.

PERMESSI SPECIALI L'auto a metano è generalmente autorizzata a circolare anche durante i blocchi del traffico. L'etichetta Eco le consente infatti di uscire in strada anche quando le amministrazioni comunali impongono ai veicoli diesel e benzina più inquinanti di rimanare in garage. Senza contare gli ecobonus che periodicamente i Costruttori stessi erogano in favore dell'acquisto di auto a gas.

PILE DURACELL Quando anche gli ultimi vapori di metano si esauriscono, non resti a piedi. Il pescaggio vira automaticamente al serbatoio della benzina, senza la necessità di alcun intervento da parte del guidatore. L'autonomia combinata cresce così a oltre 1.000 km, un valore che su Seat Leon TGI  tocca ad esempio quota 1.300 km. Viaggi internazionali? Niente paura. Il sistema di rifornimento è basato su un ugello universale, puoi fare il pieno anche all'estero.

IL TAGLIAPREZZI Il metano è un fattore di risparmio che alla lunga si dimostra eccezionale. Se è vero infatti che (al netto di specifiche promozioni) il prezzo di acquisto di un modello a gas naturale è superiore alle versioni diesel e benzina, conservando l'auto per almeno 3-4 anni i costi di esercizio calano in misura drastica, essendo il prezzo alla pompa inferiore del 30% rispetto al gasolio e del 55% nei confronti della verde.

BENZINA, BYE BYE Sul piano teorico, è possibile viaggiare esclusivamente a metano per l'intera vita dell'auto. Fatto salvo per le fasi di accensione a motore freddo, o in presenza di temperature molto rigide, oppure immediatamente dopo un rifornimento, il motore è progettato per funzionare in modo predefinito a gas naturale. Sempre meglio, in ogni caso, conservare qualche litro di benzina nel serbatoio, consumando le riserve entro circa 6 mesi

POCO ESIGENTE Un'auto a metano, infine, necessita di un grado di manutenzione del tutto identico a quello di un equivalente modello a benzina. Il luogo comune secondo il quale i motori alimentati gas tendono a surriscaldarsi, richiedendo di conseguenza una più frequente sostituzione di filtri e candele, è oggi del tutto privo di fondamento. L'unica accortezza, è quella di ricordarsi di sottoporre a revisione il serbatoio ogni 4 anni. Per continuare a viaggiare sereni.


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